mercoledì 9 maggio 2018

Telefilm, enjoy! #68: Peaky Blnders - Quarta Stagione

Buon pmeriggio e ben trovati, come procede il vostro maggio? Io studio e basta, praticamente, e di notte, quando non dormo, guardo serie tv. Perciò eccomi con l'attesa quarta stagione di questo gioiellino.


COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.



Eccoci con la quarta stagione, l'ultima andata in onda, di questa perla britannica. Peaky Blinders ci riporta nelle atmosfere di Birmingham con quella maestria nel narrarci gli affari sporchi di questa famiglia: gli Shelby. 
La quarta stagione riprende da dove avevamo lasciato la terza: l'arresto di Arthur, Polly, Michael e John e la loro condanna a morte sventata da Thomas quando i quattro erano già col cappio al collo, letteralmente, per poi fare un salto temporale di qualche anno e mostrarci la spaccatura enorme che questo tradimento da parte di Thomas ha causato.
Arthur e John non hanno quasi più a che fare con Thomas, Polly ha perso la testa e ha iniziato ad abusare di medicinali, mentre Michael è l'unico dei quattro a essere tornato alla Shelby Company Limited, sebbene inizialmente i suoi rapporti con Thomas sembrino più lavorativi che familiari. Le uniche che hanno realmente a che fare con Tommy sono Ada, responsabile della Shelby Company in America, e Lizzie, sua segretaria personale. 
Gli eventi si complicano quando ogni membro adulto della famiglia Shelby riceve una cartolina con su stampata una mano nera, segno distintivo della mafia siciliana e che simboleggia una condanna a morte. Nella terza stagione avevamo infatti visto John provocare la famiglia Changretta, provocazione che si è conclusa con la morte di Grace e la consequenziale morte di Vicente Changrette, il capofamiglia, ad opera dei fratelli Shelby. 
Il figlio dell'uomo, Luca Changretta, giunge quindi dagli Stati Uniti, per vendicare il padre e il fratello, dando inizio a una guerra tra le strade di Small Heath, guerra che vuole tutti gli Shelby adulti morti. Thomas cerca di riunire tutti i membri della famiglia prima che la vendetta abbia inizio, ma arriva tardi: John resta ucciso in un agguato la mattina di Natale, e Michael resta gravemente ferito.
In seguito, Thomas e Luca hanno un confronto parecchio precoce, già al secondo episodio della stagione, durante il quale Luca fa presente a Thomas che quella vendetta li sterminerà tutti e Thomas resterà morirà per ultimo perché dovrà soffrire vedendo cadere tutti i suoi familiari. 
Questo dà inizio a una vera e propria guerra che vede l'arrivo in città di un nuovo personaggio: Aberama Gold, sicario zingaro e spietato cui gli Shelby fanno riferimento per poter uccidere i Changretta, nonostante la regola di famiglia voglia che sia Arthur a sparare il colpo per vendicare il fratello. 
Durante questa faida tutti gli Shelby si troveranno a dover mettere da parte i vecchi dissapori per poter restare in vita, Polly in primis unirà le forze con Thomas per poter salvare la famiglia dando vita a un piano che mostra la rinnovata lealtà di Michael nei confronti della madre, tradendo però quella di Thomas, nonostante sia stato quello più vicino a quest'ultimo durante gli anni appena trascorsi; scelta che porterà Thomas a inviare Michael a New York a tempo indeterminato.
La morte di John porta anche Finn, ultimo dei fratelli Shelby, prepotentemente all'interno degli affari sporchi, mostrando però una natura diversa rispetto a quella dei fratelli, sia con le ragazze che con gli omicidi. Tommy e Arthur cercano in qualche modo di spingerlo a diventare come loro anche se lui mostra una personalità meno violenta, speriamo vivamente che questa venga pienamente mostrata nella prossima stagione.  
Nella quarta stagione, oltre che al personaggio di John, diciamo addio anche al personaggio enigmatico di Alfie Solomon, l'allibratore londinese che ha più volte aiutato e tradito Thomas, instaurando con lui un rapporto quasi di amicizia, sicuramente di rispetto. 
Proprio in questa stagione lo vediamo tradire la fiducia di Thomas per l'ultima volta, rivelandoci però che quel tradimento era la scusa per dare a Tommy un motivo per ucciderlo, in quanto gravemente ammalato e desideroso di raggiungere la morte non come persona malata, ma come allibratore, dando al suo amico più caro una ragione per ucciderlo. 
Alla fine la vendetta dei Chagretta sfuma per le strade di Birmingham, mostrandoci ancora una volta un Thomas calcolatore che sa tirarsi fuori dai guai in qualunque momento, utilizzando tutte le armi a sua disposizione, dandoci anche un piccolo preavviso di ciò che potrebbe accadere nella quinta stagione, nominando appunto un'alleanza con l'americano Al Capone, cosa che potrebbe destare tantissimo interesse. 
Al termine di questa stagione vediamo un Tommy ancora segnato dagli eventi passati, incapace di fermarsi a prendere fiato, che ha bisogno continuamente di macchinare qualcosa, perché al momento in cui si ferma è perduto, tornando ad essere l'uomo che beve o usa oppiacei. Consapevole di ciò decide di spingere ancora più in là la propria autorità, mettendosi in politica e vincendo le elezioni come rappresentante di Birmingham Sud, dando inizio a un nuovo corso della famiglia Shelby, con lui al Parlamento e nuove alleanze pericolose tenute in piedi in America grazie ad Al Capone e a Michael a New York come responsabile. 
Che dire, le premesse per una quinta stagione esplosiva ci sono tutte e io l'attendo con ansia. 





Eccoci, in attesa che la quinta stagione arrivi, probabilmente nella primavera del 2019, chiudo la mia esperienza con Peaky Blinders. Ho visto in un mese tutti gli episodi due volte. L'ho amata e adorata, date  questa serie t così poco conosciuta una chance.
A presto,

vostra, Cinzia.




Nessun commento:

Posta un commento