mercoledì 18 aprile 2018

Telefilm, enjoy! #66: Peaky Blinders - Prima Stagione

Salve a tutti, come procede la vostra settimana? Spero bene, ma non vi tedio più di tanto, andiamo subito a parlare del nostro nuovo numero del Telefilm, enjoy!
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE


Peaky Blinders è una serie tv britannica, molto poco conosciuta, con mio grande rammarico, è balzata di colpo in cima alle mie serie tv preferite, per il modo magistrale in cui è recitata, perché è uno storico e a me gli storici piacciono quasi sempre, perché ha delle inquadrature fenomenali, una paesia fatta serie tv che io ho adorato. 
Questa serie ci racconta la storia dei Peaky Blinders, una gang di Birmingham, capeggiata dalla famiglia Shelby. Ed è proprio intorno a loro che si sviluppa la storia, intorno ai fratelli Shelby: Arthur, Thomas, John, Ada e Finn, e alla zia Polly, che manda avanti la baracca in assenza degli uomini e che cerca di mettere del sale in zucca ai ragazzi quando questi perdono di vista l'obiettivo.
All'inizio della nostra storia, nel 1919, I Peaky Blinders non sono altro che dei rapinatori, degli allibratori illegali, piccoli delinquenti che fanno il bello e il cattivo tempo a Small Heath, quartiere di Birmingham, ma non sono i padroni. Ed è proprio questo il centro nevralgico di questa prima stagione: I Peaky Blinders, apparentemente capeggiati da Arthur, vengono in realtà manovrati da Thomas, il fratello più intelligente, più calcolatore, intraprendente e che è divorato da una fame che gli fa progettare di prendersi tutto ciò che può, di sfidare i potenti di Birmingham, di immaginare di potersi allargare fino a Londra, un giorno. 
Per un colpo di fortuna, o forse di sfortuna, a causa di un errore della gang, Tommy si ritrova tra le mani un carico di armi che non sa come utilizzare, ma che a discapito degli avvertimenti di Polly, decide di tenere con sé. Proprio a causa di questo carico di armi viene spedito in città un commissario di Belfast: Campbell, accompagnato da Grace, giovane agente con l'incarico di infiltrarsi nei luoghi in frequentati dai Peaky Blinders, fin dall'inizio sospettati del furto. 
Oltre agli avvenimenti interessanti e a una regia eccezionale, la serie ci mostra il lato umano, bello o brutto che possa essere, di tutti personaggi. I tre maggiori fratelli Shelby, Arthur, Thomas e John, sono stati in guerra, portano addosso le ferite del conflitto, quello che oggi definiremmo un disturbo post traumatico da stress, che li rende delle volte fragili, privi di quella crudeltà che mettono in atto quando devono portare avanti i propri affari, capaci di volere bene, di tenerezza, di mettere davanti al loro modo di vivere il benessere di chi vogliono bene. 
Tommy diventa il leader della famiglia, porta i vecchi Peaky Blinders di provincia a diventare una realtà ben più forte e affermata, crea solide allenza per allargare le proprie fila, fonda la Shelby Comany Limited per riciclare il denaro sporco con un'attività legale, così da diventare rispettabili. E poi si innamora di Grace, la donna che piano piano, con dolcezza, fermezza e costanza riesce a far capitolare, un episodio dopo l'altro, il duro Thomas Shelby, per poi spezzargli il cuore quand scoprirà che lei altro non è ch un agente della corona. 
Altro personaggi cupo, scuro, è il commissario Campbell, innamorato di Grace, intenzionato a distruggere Thomas Shelby e disposto a spingersi a qualunque cosa per di ottenere quello che vuole, disposto a spingersi anche laddove i criminali non si sono mai spinti, facendo diventare un incarico dello stato come la vendetta personale nei confronti dell'uomo che ha rubato la sua amata. 
I personaggi femminili della saga dimostrano coraggio, intelligenza, perserveranza: Ada e Polly sono due grandissimi personaggi. È solo grazie a Polly che Thomas non finisce nei guai un minuto sì e l'altro pure, ed è solo grazie ad Ada che alla fine il conflitto contro Billy Kimber non diventa una carneficina.
Ho amato questa serie, sono al primo rewatch a distanza di pochissimo tempo e continuo ad amarla profondamente.


Io l'ho amata e divorata in appena otto giorni, voi la conoscete?
A presto, 

vostra, Cinzia.

2 commenti:

  1. Ciao, ti ho nominata al My World Award! Qui il link: http://lovingbooks89.blogspot.it/2018/04/my-world-award-2018.html

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