lunedì 2 aprile 2018

Recensione "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón

Buon pomeriggio e buona Pasquetta a tutti, come avete trascorso la vostra Pasqua? Io tra famiglia e amici, che è sempre un'ottima idea, ma bando alle ciance e andiamo a parlare di questo libro che ho adorato, letteralmente. 

Titolo: L'ombra del vento;
Autore: Carlos Ruiz Zafón;
Editore: Mondadori;
Prezzo: 11,05€;
Pagine: 448;
Genere: Narrativa moderna e contemporanea, Mistero.

TRAMA

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra. 



Dunque, "L'ombra del vento" narra la storia di Daniel Sempere, un bambino che svegliandosi in piena notte perché incapace di ricordare il volto della madre, morta anni prima, viene introdotto dal padre, un libraio di Barcellona, all'interno della "Biblioteca dei libri dimenticati", un luogo che pochi conoscono e a cui pochi hanno accesso, una biblioteca che si visita seguendo delle regole e che porta chi la visita a scegliere un libro e proteggerlo per sempre.
Daniel sceglie nella biblioteca "L'ombra del vento", il romanzo di un autore sconosciuto ai più: Juliàn Carax.  Di questo libro ne esistono pochi esemplari al mondo che vengono essere ossessivamente ricercati anche da un individuo che sembra essere uscito direttamente dall'ultimo romanzo dell'autore. Trascorrono degli anni, anni in cui il pensiero della fine misteriosa di Carax ossessiona Daniel, finché non si scontra con l'individuo che vuole il libro e che lo vuole a tutti i costi.
Daniel si troverà dunque a indagare sulla vita di Carax e a scoprire un segreto che per anni è stato tenuto nascosto e che ha segnato pesantemente la vita dello stesso Carax e di chi gli stava accanto. 
Zafón ci dipinge una Barcellona che a tratti appare magica, dei personaggi realistici, che spesso e volentieri nascondo più di quel che fanno credere e che alla fine si rimboccano le maniche e cercano, ognuno con i propri mezzi di portare a casa un pezzo di serenità. Tra le pagine si dirama una storia completa, una storia ricca di amore, lealtà, suspance e anche crudeltà. 
Daniel è solo lo spettatore ultimo che troverà, grazie a Fermìn e a Barcelo, la soluzione all'enigma.
L'ombra del vento è un inganno, un enigma, un amore proibito lungo degli anni e un'amicizia che ha speso più di quanto forse meritasse. Ha dei villains che sembrano essere stati caratterizzati come i vecchi classici antagonisti, cattivi quasi per natura, per vocazione; e dei personaggi grigi che a volte non puoi fare a meno di perdonare, per cui alla fine dimostri addirittura tenerezza. 
I colpi di scena, perché ne è presente più di uno, sono davvero davvero intensi, scioccanti in alcuni momenti. 
È una storia che va letta tutta d'un fiato, perché il mistero che travolge questa Barcellona e questi personaggi non ci consente di lasciar perdere la pagina. Ogni personaggio è caratterizzato in maniera impeccabile, ognuno con i propri fantasmi, più o meno ingombranti, con cui fare i conti e che rappresentano ognuno il tassello che alla fine porterà Daniel a scoprire la verità.
Ho adorato questo romanzo, dalla prima all'ultima pagina e ne consiglio vivamente la lettura perché storie del genere meritano di essere lette e condivise.


E per oggi è tutto, ho amato talmente tanto questo libro che ho iniziato la lettura del secondo volume di questa saga composta da quattro volumi. Non preoccupatevi, è possibile leggere la storia in maniera autonoma perché è auto conclusiva. I personaggi si legano agli altri in maniera blanda, il secondo ad esempio è ambientato anni prima. 
Vi lascio adesso, a domani. 

Vostra, Cinzia.

2 commenti:

  1. E' lì nella mia libreria da parecchio tempo, ogni tanto lo apro, lo leggo e lo richiudo, devo trovare assolutamente del tempo per concentrami e leggerlo, la tua recensione mi ha incuriosita ancora di più.

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    1. Posso assicurarti che è una storia parecchio interessante e intrecciata bene. Poi chiaramente dipende dal gusto di ogni lettore, ma a mio parere è scritto davvero bene e ha un trama basata su questo mistero di fondo che tiene incollati alla pagine fino alla conclusione della lettura. Sono davvero felice che la recensione ti abbia incuriosita. Se lo leggi fammi sapere cosa ne pensi! :D

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