lunedì 12 marzo 2018

Telefilm, enjoy! #60: Premiere Life Sentence

Buonasera, ragazzi. Lo so, lo so... avevo detto che non avrei più fatto recensioni episodio per episodio, ma la premiere di Life Sentence, la nuova commedia drammatica di The CW, mi ha letteralmente conquistata e non sono assolutamente riuscita a resistere. Ma andiamo immediatamente al sodo.
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.

La storia parla di Stella, una giovane donna malata terminale, che vive ogni giorno come se fosse l’ultimo. In questo viene aiutata dalla famiglia, che cerca di farle vivere a pieno la sua vita senza pensieri, cercando solo di renderla felice. Lo stesso tenta di fare il marito, conosciuto in un viaggio a Parigi e sposato dopo pochi mesi. 
La situazione si complica dal momento in cui a Stella viene data la splendida notizia dell’avventura guarigione: in quel momento si troverà a fronteggiare tutte le scelte che ha fatto d’impulso mentre pensava di stare per morire, oltre allo scoprire che la propria famiglia perfetta altro non è che una maschera creata ad arte per mantenere la sua felicità. 
Così Stella scopre della crisi fra i genitori, dovuta ai problemi economici del padre e alla scoperta della sessualità della madre; viene a conoscenza delle rinunce fatte dalla sorella alla scoperta del suo cancro, rinunce che l'hanno portata ad essere estremamente infelice; apprende a bruciapelo dalla sorella come il fratello Aiden sia stato intaccato a livello emotivo dalla sua malattia, tanto da diventare incapace di legarsi sentimentalmente a qualcuno e per ultimo scopre di come il marito, Wes, abbia cercato di renderle la vita più dolce facendole credere di amare molte delle cose che in realtà detesta.
La premiere di Life Sentence si mostra davvero interessante, fresca e per nulla pesante. Ha il pregio di portare un tocco d'originalità mostrandoci la vita di chi si riprende e non l dramma di chi alla fine muore. Anche l'interpretazione di Lucy Hale mi è davvero piaciuta, sarà che la ricordo come Aria del caro e vecchio Pretty Little Liars, sarà che Lucy Hale mi è sempre piaciuta come attrice, sarà che ha davvero portato in onda il personaggio in maniera non banale, mostrandoci forse una Stella un po' immatura visto il modo in cui reagisce al disastro familiare che era stato nascosto, ma comunque in maniera abbastanza coerente con quello che deve essere stata la vita di un'adolescente che scopre di essere a un passo dalla morta e che per questo viene tenuta in una campana di vetro e che quindi, nonostante il dolore e il dramma, non cresce e non matura nel modo ideale in cui ciò dovrebbe avvenire. 
Io approvo la premiere di questo nuovo show, attendo con ansia il secondo episodio, sperando che continui sul filone tragicomico che ha mostrato in questo primo episodio e che non scada troppo da una parte o dall'altra durante i tredici episodi che compongono questa prima stagione. 




 
Come dicevo nell'introduzione, non ho davvero resistito alla tentazione di parlarvi di questa premiere, anche se a distanza di qualche giorno, visto che l'episodio è andato in onda il sette Marzo. Non so dirvi se continuerò con un'opinione episodio per episodio o se ci risentiremo alla fine della stagione, intanto spero di aver incuriosito qualcuno con questo piccolo commento. 
A presto, 

vostra, Cinzia.

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