mercoledì 31 gennaio 2018

Telefilm, enjoy! #54: Stranger Things - Seconda Stagione

Salve a tutti e ben trovati, miei cari lettori probabilmente immersi nella sessione invernale; come  procede? La mia a singhiozzo, tra ansia, programmi spiegati a metà e tanta, tanta, fiducia nelle mie capacità... un giorno ci arriverò alla laurea. 
Rieccomi con il T. E. e con la seconda stagione di una delle serie più acclamate di Netflix: Stranger Things. 
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.



La seconda stagione di Stranger Things prende piede subito dopo la prima: Will è tornato dal sottosopra, i laboratori hanno chiesto ai nostri protagonisti riservatezza e Undici è scomparsa. Tutto sembra andare avanti normalmente, ma la verità è che nulla tornerà mai normale dopo la scoperta che Will, Mike, Lucas e Dustin hanno fatto, perché, volenti o nolenti, hanno scoperto, e sono stati coinvolti, in quello che li conduce in una sorta di dimensione alternativa: il Sottosopra.
Will non sembra essersi ripreso a sufficienza dalla sua permanenza nel Sottosopra, e quello che i medici chiamano trauma, altro non è che un legame che lui intrattiene con un essere appartenete a quel mondo, in grado di possederlo e di utilizzarlo per fare del male; Nancy non si arrende alla mancanza di verità per Barb, rimasta uccisa nella prima stagione, e continua a cercare un modo, assieme a Jonathan, per renderle giustizia; Mike, Lucas e Dustin fanno la conoscenza di Max, nuova arrivata a scuola che si trova coinvolta nelle loro avventure. 
L'intera stagione ruota attorno alla scoperta di cosa siano in grado di fare gli esseri all'interno del sottosopra e di cosa abbiano realmente combinato gli scienziati all'interno dei laboratori. Undici, infatti, intraprende un percorso che la porta alla scoperta di se stessa: scopre di avere una madre che l'ha sempre amata e scopre di non essere la sola a possedere dei poteri e ad essere stata vittima di esperimenti traumatici. Il ritrovamento, però, di quella che inizialmente è convinta essere una sorella le fa comprendere quanto in realtà le manchino i suoi amici e del fatto che potrebbero avere bisogno di lei. 
Nel bel mezzo delle loro avventure con una colonia di cuccioli di Demogorgone iniziano a esserci anche le prime cotte dei ragazzi che stanno per diventare, di fatto, degli adolescenti. 
Un altro personaggio viene inserito, unica nota dolente dell'intera stagione, non perché sia un brutto personaggio, o perché sia caratterizzato male. La caratterizzazione di ogni personaggio penso sia impeccabile, e lo stesso Billy è un personaggio di per sé negativo, ma che ci mostra come qualcosa possa esserci anche dentro di lui, come se una complessità maggiore sia nascosta nel suo difficile rapporto con il padre e nel trasferimento che ha dovuto affrontare. Tuttavia, la sua interazione con gli altri personaggi, eccetto Max che è la sorellastra, è davvero esigua, ragion per cui non ho ben compreso quale fosse l'intento dietro l'introduzione del personaggio. 
Se Steve nella prima stagione era l'interesse amoroso della protagonista e nella seconda diventa il compagno più grande del gruppo dei ragazzi che combattono contro di Demogorgone, Billy non si avvicina minimamente a loro, a parte delle liti con Steve. 
Quindi non so, rimando il mio giudizio su di lui alla terza stagione, per il resto è tutto ottimo e meraviglioso, degno delle aspettative che la prima stagione ci aveva dato. 


Con questo per oggi è tutto, voi avete visto le due stagioni di Stranger Things? Come vi sono sembrate? Avete altre serie targate Netflix (e non) da consigliarmi?
Sapete che sono sempre in cerca di nuove serie tv da guardare. 
A presto, 
vostra, Cinzia.


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