lunedì 8 maggio 2017

Telefilm, enjoy! #47 - Skam Prima stagione

Ritorno con un nuovo numero del Telefilm, enjoy! In questi mesi sono state molte le serie tv che ho guardato e di cui non vi ho parlato. Tra cui il nuovo fenomeno mediatico di produzione norvegese: Skam.
 COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.



Skam, come vi ho accennato, è un telefilm norvegese che ha avuto successo internazionale. Conta, ad oggi, quattro stagioni (l'ultima ancora in corso) attraverso le quali si racconta la storia di questo gruppo di amici che fa da protagonista. In ogni stagione si ha un protagonista preponderante, che permette di concentrare la storia su un particolare aspetto attorno a cui poi gli episodi si evolveranno.                                                                                         La prima serie ha per protagonista Eva, una ragazza insicura, fragile, che ha come unica compagnia il fidanzato e il migliore amico di questo. Con il rientro a scuola si trova a dover affrontare l'asti dell'ex migliore amica e le difficoltà di farsi accettare in un contesto in cui si sente del tutto estranea. Si trova, però, a stringere amicizia con quattro ragazze particolarmente diverse da lei, ma che in qualche modo riescono a compensarla: Noora, ragazza razionale e intelligente; Sana, immigrata musulmana e dal carattere forte che assume quasi il comando; Vilde, superficiale e gentile che cerca di portare le ragazze a un livello sociale accettabile e Chris, per ultima, quasi un maschiaccio a cui, a malincuore, mi tocca dire che non hanno lasciato molto spazio. Eva inizia un percorso, grazie alle sue nuove amiche, che la porterà a crescere, facendola uscire fuori da quel guscio dentro cui si era relegate per farle capire, alla fine, che prima di amare gli altri deve imparare ad amare se stessa e che per farlo ha bisogno di conoscersi a fondo.
La serie è di per sé molto carina e ben fatte e ci mostra un contesto: il sistema scolastico norvegese, e le tradizioni che gli adolescenti portano avanti che costringono i ragazzi a mostrarsi come incoscienti e superficiali (ho fatto qualche ricerca per il Russ), per essere considerati come socialmente accettati. 
La serie ha delle belle basi e un network statunitense ha pensato di tirar fuori un remake statunitense che io attendo con ansia. 
Con questo è tutto, spero di poter tornare a breve a parlarvi della seconda stagione. 
A presto, 

vostra, Cinzia.


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