lunedì 19 settembre 2016

Telefilm, enjoy! #44 - The 100 terza stagione

Ed eccoci con un nuovo inizio di settimana, come avete trascorso il weekend? Avete fatto baldoria o avete preferito libri, serie tv e coperte? Sì, io sono già in modalità coperte! Sono ancora immersa nello studio più profondo e la cosa mi sta distruggendo.
Ma buttiamoci a acapofitto i questo nuvo numero del Telefilm, enjoy!
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.


Con la terza stagione di The 100 cominciamo ad entrare più a fondo in questo mondo di cui, nelle prime due stagioni, abbiamo visto solo la superficie.
Nuovi scenari si aprono ai nostri occhi. Clarke è scappata perché incapace di sopportare il peso delle scelte che ha compiuto, Lexa decide di farla cercare da un suo sottoposto ed è così che scopriamo dell'esistenza di un clan cui questi terrestri sono legati: la Nazione del Ghiaccio.
I terrestri sono infatti dodici clan riuniti in una coalizione che fa capo a Lexa, la nostra Heda.
Jaha ha trovato la Città della Luce e un'intelligenza artificiale di nome A.L.I.E. la quale vuole far sì che tutti si uniscano a questa fantomatica e stratta città.
Ben presto Lexa propone a Clarke di entrare a far parte della coalizione come il tredicesimo clan, a condizione che lei resti a Polis, capitale della coalizione, come ambasciatrice. All'accampamento giunge Jaha intento a somministrare a chi vuole aderire un microchip che definisce la chiave. Giungono anche altri sopravissuti all'Arca e qui si crea una situazione di tensione tra i terrestri e gli abitanti di Arkadia, i primi vogliono infatti dichiarare guerra ai Terrestri. Il proseguire delle tensioni porta alla fatidica morte di Lexa, che aveva avuto un avvicinamento con Clarke, lasciandola abbastanza scossa.
E qui voglio fermarmi a parlare di questo personaggio: Lexa a me è piaciuta un sacco, finché non si è messa in testa di conquistare Clarke. È un personaggio forte, la nostra Heda, comandante della coalizione, serva del suo popolo, fa di tutto per salvarlo e poi perde la testa per Clarke e fa tutto quello che le dice, senza battere ciglio, provocando com'è normale che sia delle rimostranze da parte del popolo. No, dico, diamogli torto a questo benedetto popolo! Con la morte di Lexa, Clarke scopre che quello che rende un terrestre il comandante è lo stesso meccanismo di cui parla Jaha, creato da una scenziata sulla tredicesima stazione spaziale: Polaris. Questo meccanismo è l'intelligenza artificiale che impeisce di provare dolore, nella sua prima versione (quella che ha conosciuto Jaha) però scarseggia di empatia ed è proprio lei che ha causat,o novantasette anni prima, il disastro che ha portato il genere umano quasi all'estinzione. Nella sua seconda versione è considerato uno strumento scaro che per diritto di sangue viene tramandato tra le popolazioni e che determina le posizioni di comando. Al termine di questa stagione, tra alleanze improbabili e regressioni di personalità dovute probabilmente a un serio senso di inferiorità (sì, Bellamy Blake, sto parlando esattamente di te, stupido imbecille!), riescono a sconfiggere A.L.I.E. ma un'altra notizia preoccupante viene sganciata, il mondo finirà a breve. Gli altri personaggi affrontano anche loro quello che è successo a Mounth Weather: Bellamy come ho anticipto si avvicina a chi detesta i terrestri e finisce per prendere una decisione stupida dietro l'altra, Jasper provato dalla morte di Maya colpevolizza Clarke e il suo migliore amico, Octavia affronta la morte dell'amato ma resta comunque la guerriera forte che è diventata, Monty è costretto a prendere decisioni sul filo del rasoio per salvare la vita ai Cento.
Bella stagione, ma temo per la qualità della quarta.
Eccoci qui, via lascio prestissimo, corro s studiare!

vostra, Cinzia.

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