venerdì 16 settembre 2016

Telefilm enjoy #43 - The 100 Seconda stagione

Salve a tutti, eccoci a ridosso del fine settimana che tanto attendiamo ed eccovi il commento della seconda stagione di The 100, la serie che mi ha conquistato il cuore con il suo essere poco propenso alle buone azioni! Ma andiamo dritti al commento senza passare dal via.
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.



Dunque, avevamo lasciato i nostri Cento alle prese con la battaglia contro i Terrestri. Hanno vinto la battaglia, ma altri problemi sorgono: gli abitanti di Mounth Weather.
Questi sembrano voler salvare i Cento dalle popolazioni selvagge Terrestri, ma ben presto Clarke, che non ha mai smesso di pensare che quella possa essere una trappola, scopre che gli abitanti della montagna nascondono un segreto, loro creano i Mietitori, abitanti delle miniere cannibali, e usano il sangue dei Terrestri catturati per poter curare la loro contaminazione dalle radiazioni. Questi uomini, infatti, non sono stati colpiti dalle radiazioni che invece hanno subito gli abitanti dell'Arca e i Terrestri, quindi sono incapaci di sopravvivere all'aperto.
Clarke decide di scappare, per poter ritornare a prendere i suoi amici prigionieri a Mount Weather, anche se questi cullati dalla pacifica e civile convivenza che si respira in quel bunker non sono propensi a crederle.
Il processo evolutivo dei nostri personaggi prosegue per quella scia oscura e spesso spitata che era già cominciata nella prima stagione. Primo fra tutti a evolvere in maniera negativa è Finn, ossessionato dalla ricerca di Clarke, il nostro promotore della pace inizia a uccidere a sangue freddo qualsiasi terrestre non sia più utile alla causa. In seguito, poi, al massacro di un intero villaggio si incrinano i già precari rapporti con i Terrestri che vogliono vendetta.
Clarke che ha scoperto la verità cerca di far nascere un'alleanza tra loro e i Terrestri, alleanza che però avrà inizio solo con la morte di Finn per i peccati commessi.
Clarke comincia allora quella discesa verso l'oscurità decidendo di uccidere Finn lei stessa per non permettere che i Terrestri lo torturino. In seguito a una conversazione con il comandante dei Terrestri: Lexa, Clarke decide di mandare in missione Bellamy a Mounth Weather, lui dall'interno dovrà liberare i Terrestri prigionieri, così da utilizzare un esercito interno e prmettere all'esercito esterno di entrare.
Le cose, però, non vanno come previsto, il piano deve essere accelerato perché gli uomini della montagna hanno cominciato a uccidere i quarantotto ragazzi presenti a Mounth Weathr per poter usufruire del loro midollo osseo e poter finalmente uscire allo scoperto. I quarantotto cercano di difendersi con ogni mezzo, Bellamy sembra riuscire nell'impresa, ma il presidente Cage decide di sfruttare i Terrestri a proprio vantaggio, fa una controfferta a Lexa, la quale tradisce Clarke per la liberazione del proprio popolo.
Clarke, messa alle strette, assieme a Bellamy e Monty, riesce ad accedere ai comuter con cui vengono controllate le porte di chiusura alla montagna, la scelta di Clarke è semplice e spietata: inondare MounthWeather di radiazioni così da ucciderne tutti gli abitanti.
Alla fine è l'unica scelta plausibile per fermare il massacro dei propri amici a cui viene estratto tutto il midollo. Clarke si macchia qundi di un altro sterminio, a cui era preceduto quello concordato con Lexa per non farsi scoprire dagli abitanti della montagna. Clarke non riesce a resistere a queste colpe e decide di andare via e di non ritornare a Camp Jaha, abbandonando così i propri amici e Bellamy.
Ma alle evoluzioni negative di Clark e Finn, di cui si colpevolizano Abbie e Kane, seguono delle evoluzioni positive: Octavia, che ha intrapreso una relazione con Lincoln diventa sempre più abile a combattere, finché non viene presa come seconda da Indra, allontanandosi sempre più dal modo di vivere del proprio popolo per avvicinarsi a quello terrestre, diventa una formidabile guerriera capace di guidare la salvezza del proprio popolo; Murphy, giovane e arrogante delinquente fa scoprire invece di sé una dimensione più umana, un ragazzo che ha sofferto e che ha covato rabbia, ma non per questo privo di coscienza. Decide di andare via con Jaha alla ricerca della Città della Luce, fantomatica città oltre il deserto, che accoglie chiunque. Jaha al contrario diventa un fanatico di questa cittadina, è disposto a tutto per trovarla, anche sacrificare chi cammina assieme a lui, cosa che sconvolge Murphy e che lo spinge ad abbandonarlo. Al termine di questa seconda stagione vediamo Jaha trovare una bellissima casa con un ologramma al proprio interno che lo aspettava e Murphy trovare invce delle registrazioni, in un faro, di qualcuno che chiede scusa per aver fatto qualcosa.
The 100 sembra quindi prendere una piega sempre più dark, con personaggi che cedono sempre più all'oscurità per la sopravvivenza del proprio popolo. Emblematica una citazione di Bellamy della prima stagione: «Who we are and who we need to be to survive are very differnt things.»
Stagione approvata senza riserve!




Le nuove leve mi soddisfano tremendamente, mentre le vecchie fiamme telefilmiche mi hanno letteralmente deluso in blocco. Questa è una piccola perla di qualità dentro quel panorama che è il mercato telefilmico al momento.
Io ne sono entusiasta.
A presto, 

vostra, Cinzia.

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