venerdì 2 settembre 2016

Recensione L'accademia dei vampiri: Morsi di ghiaccio - Mead Richelle

Salve a tutti voi e ben ritrovati, come avete trascors la vostra estate? Io sono stata immersa nella sessione estiva, ma andiamo avanti senza fermarci a cincischiare.


Titolo: L'accademia dei vampiri: Morsi di ghiaccio;
Autore: Mead Richelle;
Editore: Rizzoli;
Pagine: 336;
Prezzo: 16,50 €;
Genere: Uran Fantasy, Young Adult;
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TRAMA

È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.
Dunque, eccoci con la recensione del secondo volume di questa saga Uran Fantasy che tratta di un'accademia per vampiri. Protagonista indiscussa, così come nel primo volume, è Rose, Dhampir che sta studiando per diventare guardiana dell'ultima erede dei Dragomir: Lissa. Appartenente a una delle famiglie reali dei vampiri Moroi. 
Dopo gli eventi del primo romanzo, in cui ci vengono spiegate le dinamiche di questo mondo e come la nostra Rose affronta un'imprevista attrazione per il suo istruttore, Dimitri, che contrasta con i suoi doveri da futura guardiana, ritroviamo una Rose più matura, più equilibrata. 
Spesso si ripete, durante il secondo volume, che lei è cambiata, ed è vero. Si delineano in lei, sempre più, dei ragionamenti da guardiana. In questo romanzo conosciamo anche Janine, sua madre, famosissima guardiana con cui Rose non va per nulla d'accordo. 
In questo romanzo, penso che Rose attraversi una fase di crescita, rispetto al primo. Abbiamo una Rose ragazzina che cerca di infastidire Dimitri perché lui, da guardiano adulto, comprende che la loro attrazione è quanto di più dannoso possa accadere per le loro carriere, ma comprende anche, nel peggiore dei modi, quanto la faida tra Strigoi e Moroi stia diventando pericolosa. Sono tutti in pericolo, sono tutti sotto potenziale attacco e ben presto si comprende come le risorse in mano ai Moroi siano troppo precarie per poter vincere, a meno che non si faccia ricorso a qualcosa a cui i Moroi si rifiutano anche solo di pensare.
Rose si rivela una stratega, un'amica leale, una ragazza bisognosa d'affetto e una persona, per quanto lo nasconda, segnata dai traumi passati. Dopo gli eventi delle ultime pagine (che, tranquilli, non ho intenzione di rivelarvi) Rose intuisce quanto quel mondo, che ha sempre idolatrato, forse non è lucente come pensava.
L'ho apprezzato tanto quanto il primo, meno forse per le ripetizioni alla stregua di un riassuntino degli eventi del primo libro, che mi hanno rallentata nella lettura e mi hanno indisposto, ma per il resto gran bella storia.


Devo dire che, a gran sorpresa, la saga mi sta davvero piacendo.
A presto, con altri post.

Vostra, Cinzia.

2 commenti:

  1. Ho amato follemente questa serie, è una di quelle che mi prometto da sempre di rileggere!
    P.S. Hai cambiato la grafica? Mi piace davvero tanto così *^*

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    1. Ciao, anche io ho sto apprezzando questa serie, cosa che non credevo possibile inizialmente xD
      Sì, ho deciso di tornare ai colori pastello e allo sfondo chiaro, mi da un seenso di ordine :D

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