giovedì 10 marzo 2016

Telefilm, enjoy! #37 - Shameless

Buongiorno a tutti. Mi scuso immensamente per la latitanza imperdonabile di questa settimana, e della scorsa... ma ho perso il controllo della mia vita iniziando quella cosa assurda e meravigliosa e politicamente scorretta e tremendamente sofferta che è stata Shameless!
Avevo pronto tutto, post programmati, progettini fatti, libri in lettura... tutto è andato a quel paese dopo aver visto i primi tre episodi di Shameless, ogni attimo esisteva per Shameless, quando non guardavo gli episodi cercavo di morire su Tumblr guardando le immagini della serie, quando ero in vena di sofferenza guardavo i momenti Gallavich... insomma, mi sono proprio lasciata andare a me stessa e al disagio mentale.
Ma andiamo avanti, dopo aver sofferto, riso, pianto e imprecato con loro ho bisogno di parlarvene, perché il verbo dei Gallagher sia tramandato ai posteri.
COME SEMPRE VI RICORDO CHE I MIEI COMMENTI NON SI RISPARMIANO NEGLI SPOILER, SE NON VOLETE ESSERE INFORMATI SULLA PROGRAMMAZIONE AMERICANA, O NON SIETE ANCORA IN PARI, VI SCONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE.
Shameless, composta al momento da sei stagioni, la sesta in onda al momento, e rinnovato per la mia gioia per una settima stagione, narra della storia dei Gallagher, famiglia disadattata del South Side, quartiere povero e malfamato di Chicago. 
Shameless è meraviglioso, di colpo in cima alla lista delle mie serie tv preferite, con i suoi personaggi così diversi e variegati, è una serie corale, perché tutti loro sono i protagonisti, i quali mostrano, dissacrando la realtà, la vita politicamente scorretta dei bassifondi di una città, come tante ce ne possono essere. 
La forza di questa serie sta nel rapporto che intercorre tra i membri di questa sgangherata famiglia disfunzionale e tragica. 
Il capostipite, Frank, è un alcolizzato e drogato padre di sei figli, che dei figli non si cura poi molto. Segue Fiona, figlia maggiore che dall'abbandono da parte della madre, Monica, si occupa di tutti i fratelli più piccoli, facendo di tutto per curarli e proteggerli da quella vita che l'ha fatta crescere troppo in fretta. Poi c'è Lip, fratello minore di Fiona, genio della famiglia, quello che potrebbe avere un futuro radioso grazie al suo quoziente intellettivo. Ian, ragazzo con il pallino di entrare nell'esercito, omosessuale. Debbie, bambina sveglia, intelligente e dolcissima, che cerca di aiutare la propria famiglia. Carl, sociopatico ragazzino violento che però ha sprazzi di umanità che fanno il cuore a fette, per ultimo c'è Liam, il cucciolo di casa di cui tutti si prendono cura. Insieme a loro ci sono Kev e Vee, vicini di casa dal cuore d'oro che li aiutano nelle difficoltà del South Side. Ma andiamo con ordine, ad affrontare la crescita o l'involuzione dei personaggi nel corso di queste stagioni che mi hanno fatto soffrire amaramente, ma tanto se non c'è angst a noi nun ce piace!
Il bello di questa famiglia è il loro sostenersi a vicenda, lo si vede nel rapporto tra Lip e Fiona, o tra Ian e Lip. Migliori amici, inseparabili. 
Mentre Lip frequenta Karen, Ian confessa di essere omosessuale e di avere una relazione clandestina con il proprio datore di lavoro, Kash. Le prime tre stagioni si concentrano sui maggiori dei Gallagher: Fiona con Steve, Lip con Karen e Ian con Mickey, forse uno dei personaggi con l'evoluzione migliore.
Vediamo Fiona cercare di rimettere in sesto la propria famiglia e quando è vicina a riuscirci cadono di nuovo, come se quel circolo in cui i geni di Frank e Monica li hanno inseriti non potesse fermarsi mai. Cadono tutti, uno dopo l'altro.
Fiona, che tanto aveva impiegato a costruirsi un lavoro sicuro, dopo le peripezie passate con Steve, comincia una relazione con un altro, causando un problema dietro l'altro che la porterà in prigione. Lip che era finalmente uscito fuori dalla storia con Karen, che viene convinto dall'insistenza di Mandy Milkovich ad andare al college, vede tutto andare in fumo quasi a causa delle conseguenze del comportamento di Fiona. Ian fuggito dal South Side a causa della relazione intensa con Mickey Milkovich, incapace di dirgli che lo amava, ma che gli dimostra comunque il suo sentimento tirandolo fuori dai guai. Lui, il mio cucciolo, scopre di avere la stessa malattia della madre Monica, è bipolare e questo lo porterà ad affrontare momenti terribili, sbalzi nello stato d'animo che lo portano dall'euforia più totale alla depressione più nera. Momenti in cui Mickey Milkovich, il duro del South Side, quello che fino all'ultimo non è riuscito a dirgli che lo amava, ma che lo ha dimostrato intensamente, nei momenti più impensabili, quando si dichiara famiglia del ragazzo contro tutto e tutti. 
I miei cuccioli mi hanno fatto il cuore a fette. Mai storia fu più tragicamente bella, iniziata per gioxo, come rapporto unicamente fisico, finisce per avvicinarli tanto da far paura a Mickey, che nel momento in cui si avvicina è costretto ad allontanarsi di nuovo. Quando si riavvicinano, poi, entra in gioco il bipolarismo, facendoci piangere.
Nelle stagioni successive vediamo entrare in gioco anche i due piccoli Gallagher: Debbie e Carl.
La prima impaziente di crescere, sfogando questo suo malessere nella voglia di perdere la verginità, entrando in contrasto con Fiona quando si addentra nell'adolescenza. 
Carl si invischia invece nel mondo della droga, seguendo, al contrario dei suoi fratelli, le orme della famiglia Gallagher. Finisce in riformatorio, ma oltre a essere un bulletto dedito ai soldi facili mostra continuamente quell'attaccamento alla famiglia che da sempre caratterizza i Gallagher. È il solo a preoccuparsi del padre, quando Frank ha bisogno di un fegato nuovo. Ancora bambino lo si vede andare da Frank in ospedale per tagliargli i capelli. Lo si vede dolcissimo quando difende il fratellino Liam dalle dicerie dei compagni di scuola. 
Nella sesta stagione vediamo Carl evolvere in maniera impressionante, lo vediamo rendersi conto di quanto male possa fare la vita da gangster e capisce di non volerne più far parte, lo dice con voce spezzata, perché ha paura, perché è comunque un ragazzino e cito la Fiona della prima stagione: lei ha fatto un cazzo di capolavoro con questi ragazzi. Così Carl decide di uscire fuori dalla malavita e di farsi una vita normale.
Debbie invece resta incinta e questo la porta ad allontanarsi molto da Fiona che vorrebbe farla abortire. E mi dispiace dirlo, ma Fiona sbaglia enormemente, perché è sua sorella e dovrebbe comunque starle accanto, soprattutto quando Debbie le dice "vorrei poterne parlare con te, ma non possiamo perché litighiamo". Debbie, che stranamente viene supportata solo da Frank. 
Ian, dopo la malattia, dopo aver lasciato il mio Mickey, adesso deve ritrovare se stesso, nonostante la malattia, trova un nuovo obiettivo, uno scopo nella vita e conosce un nuovo ragazzo che gli fa scoprire una dimensione nuova delle relazioni romantiche, quella dimensione normale che vede due persone conoscersi, piacersi, uscire insieme e baciarsi lentamente. Una relazione diversa, orse men intensa, ma comunque importante nelle dinamiche personali che Ian deve affrontare. 
Lip, il più lontano dai Gallagher adesso, è impegnato con il college e con il riuscire a farsi un futuro migliore di quanto possa essere nel South Side, ma che forse sta abbandonando un po' i Gallagher e io spero di rivederli tutti insieme i miei ragazzi. Perché la forza dei Gallagher, e non mi stancherò mai di ripeterlo, sta nel loro saper essere una famiglia, così diversi da quell'altra famiglia del Soth Side che abbiamo conosciuto: i Milkovich, che non si curano troppo gli uni degli altri. Mentre i Gallagher sono insieme, sempre e comunque, contro ogni ostacolo o difficoltà. 
Eccomi, mi sento svuotata da questo telefilm, continuo a riguardarne le immagini e riprendere degli spezzoni perché loro sono stupendi, in ogni loro azione. Così grandi e poi così fragili. Li amo.
È ufficialente entrato nella mia top ten, anzi, cosa mai vado dicendo, è il mio preferito, senza dubbio. Tornerò infatti con i commenti e Shameless di cui mancano ancora quattr episodi per completare la sesta stagione entrerà nei commenti alle serie tv, ogni lunedì! Lo amo.
Torno presto, con le recensioni e con gli altri telefilm. A presto!

vostra, Cinzia.



4 commenti:

  1. Ciao Cinzia!
    Non avevo mai sentito parlare di questa serie tv ma sembra promettere bene!

    Nothing but Chrissi

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    1. Ciao Chrissy, io l'ho scoperta per caso, l'ho cominciata senza aspettarmi granché e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Io la consiglio vivamente. :)

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  2. Ciao Cinzia! Se ti va di vincere dei cartacei passa da me!
    http://ilcuoreinunlibro.blogspot.it/2016/03/vecchio-amico-3-libri-senza-tempo_4.html

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    1. Ciao Cuore Zingaro, grazie per essere passato, è un piacere :)

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