mercoledì 3 febbraio 2016

Recensione L'accademia dei vampiri - Mead Richelle

Salve a tutti, buongiorno. Cosa avete in lettura in questi giorni? Io purtroppo ho abbandonato, non per sempre, ma solo momentaneamente, il secondo volume di Shadowhunters e messo in stand by il romance Nemici di letto, di Gina L. Maxwell, per buttarmi a capofitto prima sul primo volume di L'accadeia dei vampiri e ora su Obsidian. Ho il secondo in lettura, spero che la recensione arriverà a breve.
Ma andiamo avanti.


Titolo: L'accademia dei vampiri (Vampire Accademy #1);
Autore: Mead Richelle;
Editore: Rizzoli;
Pagine: 432;
Prezzo: 5,90€;
Genere: Urban Fantasy, Young Adult;
                                               

TRAMA

Fuggire dall’Accademia dei Vampiri per rifugiarsi fra gli umani sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma a due anni dalla fuga, Lissa, principessa erede di una delle più nobili casate di vampiri Moroi, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college.
Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole né morale per il controllo di un potere di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità mascherate da amicizia sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.
 
 
RECENSIONE
 

Dunque, salve a tutti, spulciando tra vecchi e nuovi titoli in giro su internet ho beccato questo, che anni fa mi era proprio sfuggito. Penso di aver evitato involontariamente qualunque cosa avesse a che fare con i vampiri dopo il trauma della lettura de "Il diario del vampiro" (adesso, il titolo potrebbe anche non essere corretto, ma parliamo proprio della saga che ha ispirato il telefilm, sì, quello!). Mollai la saga al terzo volume, senza terminarlo. Gli unici libri che mi sia mai pentita di aver comprato.
Mi sono avvicinata con cautela a questo libro, avvicinarsi a qualcosa che ha per protagonisti dei vampiri mi fa rizzare i peli sulle braccia, temo sempre che i miei mostri siano stati devirilizzati, e ammettiamo che la copertina non è tutto 'sto bel vedere, perciò sono rimasta piacevolmente stupita dallo svolgersi di questo romanzo.
C'è voluto del tempo prima che i convincessero completmente i suoi elementi. La suddivisione della società vampirica in Moroi, Strigoi e Dhampir mi sembrava, inizialmente, una gran fesseria, un modo per mettere in contrapposizione bene e male, il fatto che la storia fosse ambientata in un'accademia ha poi peggiorato il tutto, facendomi credere che fosse solo un modo per scrivere un romance young adult facendo avere della capacità paranormali ai protagonisti.
Invece, devo ammettere, che la storia è molto ben strutturata (ok, non ho ancora del tutto accettato la storia della scuola per vampiri, ma è un mio problema, non del romanzo in sé).
La protagonista è Rose, una Dhampir che studia per diventare guardiana di Moroi, una sorta di guardia del corpo per vampiri, lei è legata alla sua migliore amica: Lissa, una Moroi di casa reale. Per legate intendo che a causa di un evento che non voglio rivelarvi Rose riesce a sentire i pensieri e le emozioni di Lissa. 
Rose è un personaggio davvero forte, giovane, testarda, senza peli sulla lingua, ribelle, ma prende molto sul serio il ruolo che andrà a ricoprire, cercando di proteggere in tutto e per tutto Lissa, che si presenta fragile e ingenua, spesso tanto vulnerabile da non sopportare il male, o il dolore. 
 
Non avevo mai incontrat nessuno che prendesse il suo compito di guardiano così seriamente, qualcun che ne accettasse le conseguenze più drastiche. Di certo, alla mia età nessuno lo faceva; Mason non era riuscito a capire perché non riuscivo a riassarmi e a bere alla festa. Dimitri aveva detto che io capivo i miei doveri meglio di molti guardiani più anziani di me, e io non riuscivo a capacitarmene, soprattutto considerando che avevano di certo già visto più morti e affrontato più pericoli di me. Ma  in quel momento capii che aveva ragione, che io avevo una strana coscienza di come la vita e la morte, e il bene e il male, dipendessero l'una dall'altra
 
Però, come ciliegina di una torta già buonissima ci insegna come l'oscurità sia presente all'inerno di tutti e insieme, tutti loro, mostrano come il passato non sempre designa ciò che diventeremo, altrimenti Christian, altro Moroi di famiglia reale, non farebbe ciò che fa, non si metterebbe a rischio. 
La cosa che più ho adorato di tutto questo romanzo è stata, poi, la love story solamente accennata. Niente adolescenti fuori di testa per il pettorale di turno, niente innamoramenti improvvisi e ormoni che ballano la conga (cioè, solo in una scena, ma c'era una spiegazione) per l'addominale scolpito che urla sesso. No, c'è una simpatia, che si trasforma in qualcosa di più, ma c'è anche la testa, tanta testa, che ci fa comprendere quanto Rose non sia un'imbecille e Dimitri, il suo interesse amoroso, sia maturo, anche se interessato. 
Perciò bellissima scoperta, bell'inizio di una saga che si dimostra essere davvero interessante, peccato per la copertina che è, quantomeno, opinabile. 
Consigliato, caldamente.





 
Ecco a voi la recensione de "L'accademia dei vampiri". Voi lo avete letto? Cosa ve ne pare? Io me ne sono innamorata, ma siccome sono una persona abbastanza instabile nella lettura, prima di andare al seguito ho voluto cominciare Obsidian il primo volume della saga Lux, di Jennifer L. Armentrout. Ce la farò a terminare le saghe, prima o poi. 
A presto con un nuovo numero del Telefilm, enjoy! E si spera anche con nuove recensioni.
A presto, 
 
vostra, Cinzia.

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