lunedì 28 dicembre 2015

Recensione Goddess - Josphine Angelini

Salve a tutti, rieccomi qui, prestissimo, rispetto ai miei soliti tempi. Vi state riprendendo dai pranzi ultra calorici e dalle abbuffate? E vi state preparando per il veglione di Capodanno? 
Godetevi questi ultimi giorni di festività, riposatevi e se siete amanti di qualcosa, praticate questo qualcosa, che sia leggere, scrivere, disgnare, guardare film. Divertitevi!
Personalmente io sono stata trascinata nel mondo dei miti greci dalla serie The Awakening, di Josephine Angelini. Ho divorato questa trilogia uin una settimana ad occhio e croce e l'ho amata, ho scoperto davvero un'autrice che avevo sottovalutato e che invece mi ha stupita, positivamente. 
Ho scelto di scrivere a caldissimo questa recensione per non perdere nulla di quello che avevo pensato e provato durante lalettura, ragion per cui ho scelto di andare a fondo, anche nei dettagli. Sarà una recensione diversa dalle due precedenti, in cui ho cercato di non dire troppo, per non rovinare la sorpresa a chi di voi non lo aveva ancora letto. Stavolta dirò tanto, perché sento il dovere di indignarmi con alcuni personaggi e di complimentarmi con altri... e anche perché la dodicenne che è in me è brutalmente tornata alla ribalta e esigo fare caciara adesso che è finita!
But anyway, andiamo avanti.


Titolo: Goddes (The Awakening #3)
Autore: Josephine Angelini;
Editore: Giunti Editore;
Prezzo: 14,00€;
Pagine: 416;
Genere: Urban Fantasy, Young Adult;







Trama:


Dopo aver accidentalmente liberato l’intero pantheon della mitologia greca dall’esilio sull’Olimpo, Helen deve riuscire a imprigionare di nuovo tutti gli dèi senza scatenare una guerra che potrebbe essere devastante.
Ma l’ira divina è violenta, così come la sete di sangue. I poteri di Helen sono aumentati e al tempo stesso è cresciuta la distanza fra lei e i suoi amici di sempre. Un oracolo infatti rivela che il male si è insinuato fra loro: c’è un traditore nella sua cerchia e i sospetti ricadono proprio sul bellissimo Orion. Helen, combattuta fra l’amore per Orion e quello per Lucas, sarà costretta a prendere difficilissime decisioni, nel disperato tentativo di evitare uno scontro finale fra dèi e mortali. Il suo destino si sta per compiere, mentre una feroce battaglia si avvicina inesorabile.
Solo una dea potrà sorgere per salvare il mondo: è scritto nelle stelle.




 Recensione:

Goddess è l’ultimo volume di questa interessante trilogia, che ho divorato in soli sei giorni, più o meno, in media due per libro. 
Siamo giunti alla resa dei conti, gli Olimpi contro i Discendenti, alcuni moriranno, altri vinceranno, ma quanto vale la vita di qualcuno per combattere una guerra che gli innocenti non volevano?
Helen non lo sa, si trova a compiere una profezia di cui non aveva voluto essere protagonista, a rinunciare al suo più grande amore, per permettere a tutti di vivere in pace, ma al termine di Dreamless la troviamo ingannata da Ares, il quale inganna i ragazzi, Helen, Orion e Lucas, facendoli diventare fratelli di sangue. 

Le case sono state riunite e gli Olimpi hanno il diritto di tornare sulla terra.

Devono essere fermati. Questo Helen lo sa, ma come si affronta un immortale? Come si tengono a freno i rancori generazionali che i Discendenti si portando dietro da millenni? 
Un’unica soluzione hanno in mente gli eredi, fondare un’unica casa, riunita, con a capo Helen, perché è la più forte e ha ottenuto i poteri degli altri due. Sono già fratelli di sangue, basta compiere un giuramento, Atreo è il capo, Tebe difende Atreo, Roma e Atene difendono Tebe, l’Oracolo.
Ma le case si ribellano, Orion è considerato il Tiranno, suo padre avrebbe dovuto ucciderlo molto tempo fa e allora si crea una spaccatura tra i discendenti.
A questo punto non riesco a togliere i dettagli, ho deciso di scrivere a caldo questa recensione proprio per questo, perché sono i dettagli ad avermi colpita, tutti i tradimenti, a volte fatti a fin di bene, ma quanto bene può fare un tradimento, quando alla base di un rapporto dovrebbe esserci la fiducia?
Quanta responsabilità hanno le Parche e quanto invece è frutto del libero arbitrio, la scelta di Matt?
Matt, a discapito di tutto, si rivela essere Achille, che sfidò Ettore.
Matt che conosce da sempre Helen, che l’ha vista crescere e di punto in bianco sceglie di combattere contro di lei, perché è troppo potente.
Dal mio punto di vista nessuna decisione delle Parche riesce a giustificare questo tradimento, men che meno quello di Claire, che non ricopriva alcun ruolo in questo dramma epico.
Matt avrebbe potuto scegliere di combattere il proprio ruolo e di trovare una soluzione alternativa, avrebbe potuto decidere di non schierarsi contro chi lo aveva accolto, e invece non lo ha fatto.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso, si dice. 
Non riesco a provare pena per Matt, non riesco a provare pena per Ariadne, che per amore ha tradito la propria famiglia... C'è un confine per quello che l’amore può giustificare, il tradimento nei confronti di chi ti è stato accanto tutta la vita... no, quello nemmeno l’amore può giustificarlo.
Claire è l’ingiustificabile per eccellenza, lei che ad ogni ostacolo, anche quando Helen le ha spiegato tutto, impettita puntava il dito, si innervosiva... cercava di fare del bene, ma a chi? 
No, non credo al fatto che cercasse di fare il bene del mondo, credo al fatto che la sua migliore amica fosse troppo potente e questo l’ha fatta sentire piccola, inferiore, declassata e ha cercato di rimuovere all’origine il problema, quindi tanto di cappello a Jason e Helen che l’hanno perdonata, io l’avrei lasciata in balia del Kraken.
Poi troviamo Daphne, sconvolta dall’evolversi degli eventi: non è Orion colui destinato a sostituire Ade, ma Lucas, e allora tutti i suoi piani sfumano ed esce fuori la più grande menzogna che abbia mai congegnato: Helen non è figlia di Ajax. Nulla è mai stato vero, lei voleva soltanto che Orion, innamorato di Helen resuscitasse il suo amato, se questi lo credevano il padre di Helen.
Quando tutto ciò va a rotoli, dopo la morte (temporanea) di Hector, e Lucas prende il posto di Ade per salvarlo, lei si getta nella mischia per salvare sua figlia, uccidere Tantalus e morire in battaglia per raggiungere il suo unico amore.
E poi abbiamo Ogniterra, il luogo da sogno che Helen crea dal nulla, perché lei ha preso il potere più grande della propria casa, quello di creare i mondi e qui governa lei ogni cosa, qui è lei il dio supremo, decide di curare Lucas, lo rende quasi immortale e in Ogniterra il disagio, i drammi, le ferite e le lacrime della terra non sembrano esistere. Qui è in grado di far diventare i suoi amici immortali se lo vuole, ma come afferma mentre si scontra con Zeus, dopo aver finalmente accettato il suo destino: lei dovrà essere la nuova immortale che rovescerà il padre, e in ciò comprende che l’eternita può essere una condanna. 
Helen non è un soldato, non sa combattere, è solo una ragazza potentissima e intelligente e affronta Zeus con l’astuzia, cede a lui il suo mondo e ve lo imprigiona.
In tutto questo Cassandra è posseduta dalle furie e della ragazzina che dovrebbe essere resta poco, finché non giunge Orion a darle speranza.
Orion blocca le Parche, con lui nei paraggi Loro non sono in grado di vedere il futuro ed ecco che la piccola comincia a stargli sempre dietro, finché, come avvenuto all’alba dei tempi, Enea non si innamorò di Cassandra.
Perché alla fin fine loro non sono altro che le copie nel tempo ripetute dei personaggi che hanno combattuto la vera guerra di Troia, e allora Orion si innamorerà di Cassandra e Hector, che grazie al sacrificio del fratello, che si offre come come nuovo dio dei morti al posto di Ade, sopravvive e incontra la sua Andromaca.
Cosa avrei voluto? Più spazio alle loro storie, Andy e Hector, così come Matt e Ariadne e Orion e Cassandra hanno avuto poco spazio. Non era la loro storia, è vero, ma il loro contributo era fondamentale.
Cosa ho amato? Le visioni di Helen sulle sue vite passate, da Elena di Troia a Ginevra di Camelot, ogni vita passata a rincorrere il suo amore e a rifiutarlo a causa del destino.
Ma alla fine, gli Eredi, decidono di governare da soli il proprio destino, perciò ecco che Paride diventa valoroso e Hector può tornare in vita, Helen sacrifica la propria felicità e gli dei vengo finalmente rovesciati. 

Il ciclo delle Parche è concluso, un nuovo e sorprendente ciclo può incominciare.


Mi sento svuotata, mi succede sempre subito dopo aver letto qualcosa che mi è particolarmente piaciuta, e con Starcrossed è avvenuto. Ve lo consiglio caldamente, l'ho divorata in men che non si dice e di certo darò una possibilità alla prossima opera della Angelini, sperando che raggiunga gli standard di Starcrossed.
Spero vi sia piaciuta, a presto,

vostra, Cinzia.

2 commenti:

  1. Concordo con ogni tua parola, saga assolutamente imperdibile <3

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