venerdì 4 dicembre 2015

Recensione Come inciampare nel principe azzurro - Anna Premoli

Salve a tutti, come va?
Qua ci si prepara al Natale, sto facendo la lista dei regali natalizi, sto cercando di prepararmi ad una prova in itinere per metà Dicembre e, tra un impegno e l'altro, ho aggiornato la grafica del blog, cercando di crearne una in tema natalizio. Spero vi piaccia.
Ma andiamo avanti, sono qui per parlarvi di un romanzo che ho letto settimane fa.

Titolo: Come inciampare nel principe azzurro;
Autore: Anna Premoli;
Editore: Newton Compton;
Pagine: 318;
Prezzo: 5.90€ (cartaceo), 3.99€ (kindle);
Genere: Romace;









Trama:

Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all'estero?È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall'altra parte del mondo, in Corea del Sud!Maddison, però, è solo all'apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall'idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende affatto facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

Recensione;

Dunque, da dove cominciare... questo romanzo è destabilizzante per quel che mi riguarda, nel senso che, a distanza di settimane, non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno.
Ci sono stati dei momenti in cui, per certi versi, la protagonista mi è davvero piaciuta, per il suo essere un po’ differente, quantomeno all'inizio, dalle altre protagoniste dei romance contemporanei. Che intendo dire? La protagonista è Meddison, vive a Londra, lavora in una banca ed è una pigra di dimensioni colossali, detesta il suo lavoro, ma lo mantiene esclusivamente per poter mantenere il proprio tenore di vita a Londra, spinta anche da una madre che nella carriera vede la realizzazione di ogni cosa. Nel suo essere totalmente priva della voglia di sfondare, di realizzarsi, di evadere risulta diverse da tutte le piccole eroine presenti nei romance di oggi.
La nostra protagonista si trova a subire un trasferimento a Seul, in Korea del Sud, e di questo è disperata, lei è totalmente restia a cambiare la sua vita, le sue abitudini, avrebbe optato al massimo per la Grande Mela, non certo per un paese tanto lontano e diverso per cultura.
A Seul verrà trascinata da un collega coreano, Mark Kim, indisponente, brillante, suo capo, che fin da subito si mostra infastidito dalla giovane bionda svogliata che deve avere sempre alle costole, per forza di cose.
Qui, proprio in questo punto, il romanzo cade nel cliché tipico di questi romance, e cioè, prima si odiano e poi si amano. A me, di fondo, questo cliché piace anche, sono la difensorA dei cliché, che vi hanno fatto di male questi cliché, dico io, però per essere belli devono risultare ben utilizzati e in questo caso, mi dispiace dirlo, ma forse non lo è stato.
Maddison odia tutto della Corea, senza nemmeno impegnarsi un minimo di comprendere e apprezzare una nuova cultura, tutti gli individui presenti sono potenzialmente maschilisti e solo con il suo arrivo il ruolo della donna viene portato al pari all'interno dell’azienda.
Sebbene in certi momenti Maddison appaia davvero simpatica e divertente e sarcastica, il resto della trama mi è sembrata invece quasi vuota.
È un romanzo che mi ha fatto ridere ma che non mi ha lasciato molto, in cui l'anti-eroina diventa alla fine un’eroina sputata a tutte le altre e che quindi mi ha anche fatto storcere il naso.
Quindi non so, di certo si tratta di una lettura piacevole, leggera, poco impegnativa, ma alla lunga non lascia molto al lettore, o perlomeno non ha lasciato molto a me.
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Voi avete letto questo romanzo della Premoli? Che ne pensate?
Alla prossima, miei cari,


vostra, Cinzia.

10 commenti:

  1. Io li avevo iniziato a leggere ma dopo un po' mi sono annoiata e non l'ho letto più XD

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    1. Io non avevo letto nulla della Premoli prima di questo libro e dalle recensioni mi aspettavo molto di più, quindi non nego di essere rimasta delusa, alla fine. XD

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  2. Ciao Cinzia, io trovo questa scrittrice molto brava anche se non tutti i suoi libri mi sono piaciuti tantissimo. Il mio preferito per ora tra i suoi è Un giorno perfetto per innamorarsi. Questo è stato carino, buffo anche se a volte sembrava un pò una ripetizione ma nel complesso tutti i suoi libri si leggono con facilità e sono adatti a chi non ha tante aspettative ma vuole stare qualche tempo in leggerezza

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    1. S, infatti l'ho definito piacevole, ma niente di più, di certo una lettura leggera, magari più avanti proverò qualcos'altro della Premoli! :)

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  3. Mi dispiace tanto che non ti sia piaciuto, penso che sia il libro migliore scritto dalla Premoli! Ha anche provato a scrivere romanzi in terza persona ma lei rende meglio con la prima e a parer mio le riesce difficile! Ti direi di provare con un altro deis suoi romanzi, magari con "Un giorno perfetto per innamorarsi" ma nbn voglio forzarti ;D

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    1. Ciao Jessica, proverò altro della Premoli, magari mi ricrederò è semplicemente non era questo il romanzo per me. Segno il titolo, grazie del suggerimento :D

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  4. Ciao! A me la Premoli piace molto, è divertente e piacevole da leggere, e questo libro mi è piaciuto =) Forse, come ti ha consigliato Jessica qui sopra, prova con altri libri, magari ti piaceranno di più se il genere è di tuo gradimento =)

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    1. Okay, mi avete convinta, soprattutto dopo aver letto la trama del suo nuovo romanzo. Proverò con qualcos'altro, anche perché come detto nella recensione il rapporto prima si odiano poi si amano solitamente mi fa regredire a tredici anni, quindi non dovrebbe essere difficile riuscire a ricredermi... Vi farò sapere!

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  5. Ciao, a me questo romanzo della Premoli è piaciuto molto, mentre invece mi ha deluso "Tutti i difetti che amo di te" e "Un giorno perfetto per innamorarsi", credo che alla fine tutto dipenda dal proprio gusto. La Premoli scrive romanzi leggeri, scorrevoli, adatti per rilassarsi però, secondo me, ora come ora mi piacerebbe di più se si staccasse dal solito filo conduttore amore/odio e proponesse qualcosa di nuovo!

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    1. Ciao Ariel, io della Premoli ho ancora letto solo questo, ne ho in lista un paio per vedere se effettivamente il problema era il romanzo e i personaggi che non mi hanno conquistata o se ho un problema con questa scrittrice. Certo, se il filo conduttore è sempre lo stesso alla lunga stanca, io per adesso ho il lista "Tutti i difetti che amo di te" e "L'amore non è mai una cosa semplice", vi farò sapere appena li leggerò, la lista si allunga sempre più e il tempo invece diminuice xD

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