giovedì 26 novembre 2015

Recensione Oltre noi l'infinito - Jay Crownover

Salve a tutti e ben trovati, come promesso eccomi qui con una recensione fresca di lettura, come vi avevi detto durante questo mese ho letto abbastanza e queste è una delle letture che volevo recensirvi, sebbene l Telecom mi abbia boicottata.
Ma ciancio alle bande, passiamo al nocciolo della questione.

Titolo: Oltre noi l'infinito (#2 The Tatoo Trilogy);
Autore: Jay Crownover;
Editore: Newton Compton;
Prezzo: 4,99€ (kindle), 8,42€ (cartaceo);
Pagine: 346;
Genere: New Adult, Romance;







Trama:

Con i suoi pantaloni di pelle aderenti, un profilo tagliente e un'aria misteriosa, Jet Keller è il protagonista delle fantasie più sfrenate di ogni ragazza. Ayden Cross è cresciuta accanto a tipi poco raccomandabili e di certo non ha intenzione di farsi abbindolare dagli occhi scuri e ipnotici di Jet. Ha paura di bruciarsi, ma, nonostante tutto, anche solo essere sfiorata da lui la accende. Jet non riesce a resistere alle gambe chilometriche di Ayden, infilate in quegli stivali da cowboy, che sembrano sfidarlo. Eppure, più gli sembra di esserle vicino, tanto più è forte la sensazione di non conoscerla. E nel momento in cui capirà di volerla a qualsiasi costo, dovrà fare i conti con qualcuno che ha un'idea di relazione completamente diversa dalla sua. La fiamma iniziale lascerà il posto a un amore duraturo, o consumerà i loro sogni lasciando solo cenere?

Recensione:

Oltre noi l’infinito” è il secondo volume della saga Marked Man, pubblicata in Italia con il nome di Tatoo Trilogy. I protagonisti di questo secondo appassionante volume sono Ayden, amica fidata di Shaw e Jay, amico metallaro di Rule.
Tra Jay e Ayd scatta fin da subito una potente attrazione, che i due cercano di tenere a bada come possono, finché poi la razionalità viene surclassata dalla passione.
Ayd e Jay sono personaggi complessi, figli di eventi che non hanno voluto e che si sono ritrovati a gestire.
Jay è il figlio di un padre che ha sempre preferito viaggiare dietro i grandi gruppi in tournee piuttosto che accettare le responsabilità di una famiglia e di una madre che davanti a tutto a messo quell'uomo che tutto le ha dato tranne l’amore. Ecco quindi Jay, con un talento strepitoso per la musica e le responsabilità di una madre da difendere da quell'uomo che si è sempre mostrato menefreghista e sconsiderato nei confronti della famiglia. Ha la testa sulle spalle, più che la gloria sogna la tranquillità, tanto da rifiutare spesso le luci della ribalta, si concentra infatti a scovare i nuovi talenti e spianargli la strada nel raggiungimento del successo.
Ayd è una fuggitiva da una vita che le aveva tolto tutto, per un periodo anche la dignità.
Finché non ha capito, ad un passo dalla distruzione, che un futuro migliore poteva esistere anche per lei, e allora abbandona il piccolo paese in cui si trova, i guai in cui suo fratello Asa la mette, le spiacevoli situazioni in cui si trova a navigare per far sì che suo fratello non passi guai, e raggiunge l’università, i bei voti e lo spiraglio di una vita in cui lei non è una poco di buono.
Poi si incontrano e Jay, con i suoi tatuaggi, il talento, la dolcezza e la bellezza stratosferica la conquistano e la spingono verso quella parte che lei aveva abbandonato.
La loro è una storia travagliata, perché tanto si avvicinano, tanto si allontanano a causa di tutte le ferite che si portano dietro.
A fare da contorno ci sono sempre i soliti personaggi, gli amici che gli vogliono bene e che completano questa storia alla perfezione, ritroviamo i nostri Rule e Shaw, protagonisti del primo volume, conosciamo meglio Cora, adesso coinquilina di Ayd, e così come nel primo volume abbiamo visto Nash come compagno e amico di Rule, qui scopriamo Rowdy.
I romanzi della Crownover mi hanno presa parecchio e sebbene in alcuni momenti rientrano nei cliché tipici dei romance, quali protagonisti bellissimi e passati disastrosi, non ho potuto fare a meno di innamorarmene. Lo stile della Crownover si riconferma infatti come chiaro e pulito, la suddivisione dei POV ci consente di conoscere la storia a trecentosessanta gradi, il linguaggio è particolarmente colorito, ma adeguato al contesto, senza mai diventare troppo pesante o volgare.
Io promuovo a pieni voti questa serie, di cui spero di leggere a breve il seguito: “Oltre l’amore”, con protagonisti nientepopodimenoche Cora, la fatina del Marked, e Rome, il fratello Archer soldato e scontroso.
Dunque, spero di poter aggiornare al più presto, disservizi della rete internet a parte, alla prossima,


vostra Cinzia.

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