domenica 29 novembre 2015

Legend and Mistery Tales #4: LEGGENDA E STORIA DELLE SETTE SORELLE

Salve e ben trovati, non mi faccio vedere da troppo tempo ma questo non mi ha impedito di documentarmi su vari misteri e leggende. Come avete capito sono un’appassionata in questo settore, trascorro il mio tempo ricercando chicche del passato ed è proprio così, e dopo aver letto il famosissimo libro “Il Codice da Vinci”, che mi sono lasciata affascinare dal mistero del Graal e da quello che effettivamente si intende per tale manufatto.
Solitamente ci si riferisce al Graal immaginando la coppa che Gesù Cristo utilizzò nell’Ultima Cena, e che poi venne utilizzata da San Giovanni Apostolo per raccogliere il sangue di Gesù morto sulla croce, l’iconografia religiosa rappresenta spesso San Giovanni proprio con una coppa tra le mani ai piedi della croce.
Adesso, come tutti voi avete avuto modo di intuire con la pubblicazione di questo libro e del successivo film, espone una teoria (di cui vi parlerò solo superficialmente per oggi) che vede il Santo Graal come la discendenza di Cristo, morto in croce, discendenza che si è conservata nel corso del tempo grazie alla Maddalena, sposa del Cristo e incinta ai tempi della crocifissione.
Ma come vi dicevo prima, oggi non intendo parlarvi proprio di questa teoria, seppur affascinante, ma di un’altra che ha stuzzicato la mia curiosità e di cui sono venuta a conoscenza grazie agli scritti, trovati su internet, di Ugo Cortesi, appassionato delle storie sul Graal.
Lo scritto in questione è “LEGGENDA E STORIA DELLE SETTE SORELLE: Dove è finito il corpo di Cristo?”
Questa tesi afferma che i Templari ritrovarono nel Sancta Sanctorum del Tempio di Gerusalemme il sarcofago di Gesù Cristo, condannato a morte dai Romani, e che questo sarcofago, contenente le spoglie mortali del Cristo, fosse stato trasportato, in gran segreto, in Europa, per salvarlo dagli attacchi dei Saraceni, essendo la Terra Santa particolarmente tumultuosa al momento del ritrovamento.
Ma andiamo con ordine, Gesù, detto il Cristo, fu condannato a morte da Sinedrio, e giustiziato per mano romana in seguito alle accuse di essersi dichiarato Figlio di Dio. Egli viene crocifisso, muore, probabilmente, per arresto cardiaco dovuto alla posizione a lungo tenuta della crocifissione. Al suo fianco, metaforicamente parlando, stanno tre delle Pie donne che seguirono Gesù nelle sue predicazioni, le Pie donne vengono nominate nei vari vangeli. Si disquisisce spesso su chi fossero queste Pie donne, ma andando avanti si può dire che, al di là della loro identità, al momento in cui il Cristo spirò venne sceso dalla croce e grazie all'intercessione di Giuseppe di Arimatea, questi fornisce loro anche una tomba nella quale deporre il corpo e le tre Pie donne restano a vegliare il corpo del Cristo.

Da questo momento in poi si dipana la nostra teoria sul trafugamento del corpo di Gesù.

Questa teoria afferma che Maria Maddalena, temendo la furia del popolo, che aizzato dal Sinedrio avrebbe potuto decidere di inveire sul corpo, decide di spostare il corpo in un luogo più tranquillo, lei resta a sorvegliare la tomba, mentre le altre due Pie donne, presumibilmente Maria la madre di Gesù e Maria Salomè, zia di Gesù, aiutate dalle altre quattro Pie donne, spostano il corpo in un altro luogo. Alla mattina, Maria Maddalena comincia a gridare la resurrezione del Cristo, così come lui aveva annunciato, afferma che un angelo le ha comunicato la notizia della resurrezione e in molti si inginocchiarono in preghiera.
Secondo l’articolo di Cortesi, la notte successiva, Giuseppe di Arimatea assieme ad altri individui, spostarono il copro di Gesù nel Sancta Sanctorum del tempio, costituendo, così, una delle primissime comunità gnostiche di sempre: i Savi di Sion.
Dopo questo fatto, trascorrono gli anni, delle Pie donne si sa sempre meno, cominciano le persecuzioni dei Romani, il tempio viene profanato e saccheggiato varie volte, facendo scomparire anche l’Arca dell’alleanza. Gerusalemme viene conquistata da vari popoli, cambiando religione, finché intorno al 1070/1080 non torna nuovamente musulmana. Nel 1095, durante il Concilio di Clermont d’Auvergne, Papa Urbano II lancia un appello alla Cristianità, l’anno dopo prende piede la prima crociata, in seguito la Terra Santa venne riconquistata.
Anni dopo, nel 1118, nove cavalieri francesi, tra cui Ugo di Payns che diverrà primo Gran Maestro dell’ordine, decisero di dirigersi in Terra Santa, il re della Terra Santa, Baldovino II, da loro la possibilità di stare in una parte del Tempio, da quel momento presero il nome di Cavalieri del Tempio e cominciarono ad effettuare dei lavori all'interno del Tempio.
Il perno di questa leggenda, o teoria, afferma che questi nove cavalieri abbiano trovato nel Sancta Sanctorum qualcosa che indicava Gesù come Iesus Nazoreus, presumibilmente il suo sarcofago, i Savi di Sion consigliarono loro di trasportare le spoglie mortali del Cristo in luoghi più sicuri, per paura che i musulmani le distruggessero. Tale spostamento doveva però avvenire come era avvenuto in origine, cioè con sette pie donne.
Nel 1117 Ugo de Payns ritorna in Francia, comunica la scoperta a Bernardo di Chiaravalle e, insieme, rendono partecipe del segreto anche Papa Pasquale II, si dice che da questa conversazione restò talmente scosso da morirne, come suo successore venne eletto Papa Gelasio II, con il quale si decise di portare le reliquie in Europa, dapprima si pensò a Roma, ma poi si decise di cambiare meta, in quanto il Papa era in lotta con la famiglia Frangipani, si scelse allora di trasportare il tesoro della Cristianità a Cluny. Per il trasporto si dispose che il convoglio fosse formato da quattro cavalieri e sette dame, così da non destare sospetti, questi arrivarono in Francia il 17 Gennaio 1119, portando con sé il segreto. Nello stesso mese muore anche Gelasio II, i sostenitori di questa teoria affermano che morì per l’emozione di aver visto il segreto.
Dopo Gelasio II fu eletto Callisto II, il francese Guido di Borgogna, un francese a Cluny, l’articolo afferma che Callisto, verificato il segreto, decise di trasferirlo nella piccola chiesetta di Rennes le Chateau. Ripartono dunque i cavalieri e le dame, pongono il segreto in un incavo della chiesa e si dispongono dei turni per i cavalieri, per vigilare all’interno della chiesuola e la disponibilità delle sette dame qualora vi fosse stato bisogno di spostare nuovamente il segreto.
Per far sì che nel corso degli anni vi fosse sempre un ricambio di dame venne formato un ordine: “Le sorelle di Maria Maddalena”, chiamato anche “Notre Dame du Refuge”, di cui uno dei primi insediamenti si trova proprio nei pressi di Rennes le Chateau, ciò che incuriosisce di questo ordine è il nome “du Refuge” che vuol dire nascondiglio e il fatto che l’ordine dei cavalieri templari, prettamente militare, prevedesse anche un ramo per le Sorores Templi.
Anni dopo, nel 1243 si decide di spostare nuovamente il segreto, porlo nel luogo in cui era stato posto originariamente. Riparte quindi un convoglio di cavalieri e dame, tuttavia il convoglio si ferma a San Giovanni d’Acri, perché Gerusalemme è assediata dai musulmani.
Il segreto resta lì per anni, finché Jacques Pantaleon, Patriarca di Gerusalemme, assieme al Gran Maestro dei Templari del tempo, decide di porre fine alla situazione e di riportare in Europa il tesoro, per tutelarlo.
Il patriarca parte con alcuni cavalieri e sette dame e si reca in Europa, all’arrivo di Pantaleon in Francia si sta svolgendo il Conclave per l’elezione del nuovo Papa, i cardinali non riescono a mettersi d’accordo, Pantaleon decide quindi di incontrare i cardinali riuniti e dopo tale colloquio, mesi di indecisioni e di votazioni fallimentari viene eletto Papa il Patriarca, con il nome di Urbano IV, che non andò mai a Roma, allargò il collegio cardinalizio con sei cardinali francesi e istituì la festa del Corpus Domini, non più festa del Signore Dio Onnipotente, ma festa del Corpo di Cristo, che il Patriarca Pantaleon, divenuto Papa, decise di rivelare al pubblico l’avvenuto ritrovamento delle reliquie attraverso tale festa?
Sulla destinazione del segreto non si sa nulla, alcuni sostengono che venne riportato a Rennes le Chateau, altri che venne collocato nella cappella di Rosslyn in Inghilterra e chi invece propende per la collocazione presso la Chiesa di Roma.
Per quanto riguarda la prima ipotesi, che vede protagonista la chiesa di Rennes le Chateau, per oltre mezzo secolo si è scavato e nulla si è trovato, riguardo alla seconda ipotesi, la cappella di Rosslyn, vi è da dire che la cappella, all’epoca del trasporto non esisteva, ma fu eretta ben più di duecento anni più tardi.
Resta dunque la terza ipotesi, quella che vede le spoglie poste a Roma, si pensa con l’intenzione di riunire i due massimi promotori del Cristianesimo, Gesù Cristo e San Pietro, insieme in vita e così anche nella morte. Tuttavia, Roma era sotto il dominio dei Ghibellini, Papa Urbano IV stringe alcuni patti per liberare Roma, ma muore prima di realizzare i suoi scopi, il suo successore, anch’esso francese, Clemente IV cerca di portare a termine i progetti del predecessore, mentre Carlo d’Angiò cerca di portare a termine la propria parte di patto, Clemente muore, senza riuscire ad insediarsi a Roma. Passano tre anni, senza che si riesca ad eleggere un nuovo Papa, finché non sale al trono papale Gregorio X, che al momento dell’elezione si trova in Terra Santa ed è la guida spirituale dei Templari.
Gregorio X si reca in Italia, giunge a Viterbo e scortato dagli uomini di Carlo si insedia a Roma, portando con sé anche vari convogli di documenti e si dice anche un’urna di granito, che dovrebbe contenere il segreto Templare.
Secondo tale teoria l’urna sarebbe stata collocata accanto a quella di San Pietro, cioè nelle grotte Vaticane, che è il luogo in cui San Pietro, si dice, effettivamente morì, è infatti sulla tomba di Pietro che dovrebbe essere stata edificata la Basilica di San Pietro.
Ad oggi, le grotte vaticane, hanno una fitta diramazione, si distinguono in Grotte Vecchie, ovvero la vecchia necropoli, e Grotte Nuove, disposte a raggiera che partono proprio dalla tomba di San Pietro.
Al che sorge spontanea una domanda: perché la tomba di San Pietro è stata spostata nella parte nuova, essendo stato sepolto effettivamente nella parte vecchia?
Non si sa.
Una delle più stimate ricercatrici ed epigrafiste vaticane, Margherita Guarducci, scavò a lungo nelle grotte vaticane e ritrovò numerosi graffiti invocanti San Pietro e Gesù, trovò pure una tomba, un ossario, che portava l’iscrizione “Pietro è qui”, anche se l’ossario era vuoto.
Nel 1953 vennero ritrovate delle ossa, avvolte in un telo porpora, che furono riconosciuti, presumibilmente, come i resti di Pietro. Tuttavia, si pensa che il panno porpora potesse essere una cappa templare e che quindi le ossa ritrovate potrebbero essere non quelle dell’apostolo, bensì quelle del Cristo, sepolte, adesso, nella culla della cristianità.

Cosa ci sia di vero e cosa di falso in quanto detto fino ad ora io non lo so, ho cercato fonti, che per ora non ho trovato, ho cercato di contattare l’autore di tale scritto, ma non ho ottenuto risposta.
Certo, la teoria è fantasiosa e, in alcuni passi, anche strana, come nel caso di Pantaleon, divenuto Papa, o di Rennes le Chateau, il cui curato divenne ricco, in qualche modo. Tuttavia, cosa effettivamente sia vero o falso, non so dirvelo.
La teoria mi ha molto affascinata, tanto da volerla riportare, le uniche fonti finora riscontrate sono quelle degli scritti di Ugo Cortesi. Nel caso in cui entrerò a conoscenza di altre fonti, allora mi premurerò di inserirle nel post, o di crearne un altro, se si tratterà di confutare delle tesi.
Certo è che le teorie sul Graal sono affascinanti e forse è bello che restino solo teorie, un mistero alla fin fine resta interessante finché è privo di certezze.
A presto cari, tornerò sull'argomento,


vostra, Cinzia.

P.S. Se volete leggere l'articolo scritto da Ugo Cortesi potete trovarlo QUI, non ho trovato il file scaricabile in PDF, che già posseggo perché scaricato anni fa, se qualcuno fosse interessato può contattarmi per chiedermelo.

6 commenti:

  1. Che bella questa tua rubrica! Adoro i misteri storici irrisolti e le leggende provenienti da ogni parte del mondo.
    Per la mia ultima serie di libri ho creato un'organizzazione segreta millenaria che si occupa proprio di indagare su casi come questi.

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    1. Salve Simona, innanzitutto grazie mille per essere passata, anche a me piacciono molto i misteri irrisolti, purtroppo però non riesco ad aggiornare questa rubrica come vorrei.
      Qual'è questa serie di libri? Se posso chiedere... mi piacerebbe dare un'occhiata :)

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    2. La serie è presentata qui
      http://www.scrittiapenna.it/p/la-saga-di-legione-si-sviluppa-in.html

      Potrebbe darti spunti per nuovi articoli ;)

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    3. Grazie mille, guarderò sicuramente :)

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  2. Che bella questa rubrica, molto interessante!

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    1. Ti ringrazio Ariel, purtroppo è da un po' che non la aggiorno, ma richiede un po' più tempo degli altri post :)

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