lunedì 7 settembre 2015

Recensione Di carne e di carta - Mirya

JSalve miei carissimi pulcini, il matrimonio è andato a meraviglia, ci siamo divertiti un sacco e adesso mi aspettano le cene con il parentado molesto giunto dall'estero per il matrimonio... che qualcuno mi salvi! Ma bando alle ciance, sono qui con una perla di Amazon "Di carne e di carta", auto-pubblicato con il servizio di self-publishing, da un'autrice che si è fatta le ossa con questa storia su EFP: Il tuo sito di fanfiction. Questo libro lo avevo già letto tempo fa e con la Summer Reading Challenge indetta dal blog Who is Charlie ho deciso di rileggerlo per parlarvene.

Cliccando verrete reindirizzati al post della challenge

Questo romanzo è stato scelto per la categoria: un libro di un autore/autrice italiano/a.

Titolo: Di carne e di carta;
Autore: Mirya;
Editore: Self publishing Amazon;
Prezzo: 2,99 € (kindle), 13,88€ (cartaceo);
Pagine: 324;
Genere: Narrativa, Romantico;







Trama:

Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti. 



"Agli uomini, ad amare, lo insegnano le donne." 

Recensione:

Di carne e di carta è una scoperta, una piccola perla in quell'universo che è il self publishing, nasce su EFP: Il tuo sito di fan fiction e lì hanno cominciato a prendere vita i due protagonisti della nostra storia: Chiara e Leonardo, in quel di Ferrara, tra un bar e la scrivania di un ufficio all'università.
Sembrerebbe una bella ma classica storia d'amore, come tante se ne incontrano nel mondo letterario, lei lo ama, lui anche, ma inizialmente non si sopportano, poi il tutto sfocia in un una bruciante passione, ma sebbene i presupposti sembrerebbero questi, c'è dell'altro.
C'è l'immaturità sentimentale e l'inesperienza, le idee, le vite separate e le parole taciute, ci sono i problemi familiari e la realtà cui si va incontro.
Chiara piena di tutti i suoi romanzi e dei sentimenti da essi scaturiti, ama Dante e lo approccia come una studentessa innamorata della letteratura, Leonardo è cinico, analizza le parole, come si analizzerebbe un campione di sangue, distrugge i sentimenti che trova su carta, idealizza una forma di amore e famiglia e lo rende perno assoluto del suo mondo e del suo intero modo di fare e si scontra con Chiara, per questo.
Tutti i passi avanti che riescono a fare spesso la pagina dopo sono gettati alle ortiche dall'atteggiamento indisponente di Leonardo, che Chiara non comprende, passa gran parte del romanzo a cercare la quadratura del cerchio, e quel cerchio è Leonardo, ma non ce la fa, perché effettivamente le mancano tasselli importanti della vita di Leonardo.
Tasselli che le vengono forniti da Ivano e Paula, rispettivamente fratello e cognata di Leonardo, o da Luisa Pallavicini, madre di Leonardo; ad aiutarla a quadrare il cerchio c'è Alessandra, sua amica da sempre.
Chiara e Leonardo sono due poli opposti, uno impegnato a restare aggrappato a quegli ideali di carne su come nasce e perdura un amore da negare quel sentimento che fin da subito prova per Chiara, l'altra invece attaccata agli ideali di carta che la rendono impacciata e inesperta di fronte alla bruciante fisicità in cui la travolge Leonardo.
E al di fuori della loro storia, travagliata e di scoperta in cui entrambi devono imparare a spogliarsi dai propri schemi e dalle proprie prigioni mentali, troviamo una Chiara professoressa di letteratura, che interagisce con i suoi alunni, che li immette nel mondo, sebbene del mondo sia ancora terrorizzata lei.
Definisco questo romanzo una splendida perla del self-publishing perché è ben scritto, fresco, originale a mio parere, una lettura che da tempo non trovavo,si trovano le riflessioni e la passione, le paturnie e gli aneddoti divertenti della vita di tutti i giorni. Lo rileggo ohìgni volta che ho voglia di una storia d'amore, io che non sono propriamente una tipa da miele e fiori, perché racconta, paturnie leonardesche a parte, dell'amore di oggi, con le seghe mentali e la realtà.
Consigliatissimo, approvato a pieni voti, senza dubbi.
Voi lo avete letto? Che ne pensate?
A presto miei prodi, è finita l'estate e gli impegni improrogabili, cercherò di essere più presente!

vostra, Cinzia.

2 commenti:

  1. Ciao nuova iscritta al blog.. È molto carino ti va di ricambiare? Mi trovi allo stupendo mondo dei libri.blogspot.it grazie:)

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