sabato 22 agosto 2015

Recensione Storie di Transienda racconto n. 1: Eredi - Maria Thea Chiodino

Salve e ben trovati, miei prodi, eccomi come vi avevo preannunciato subito di ritorno con la tanto attesa recensione de Le storie di Transienda racconto n.1: Eredi, primo di una trilogia di racconti self published di Amazon. Trovai questi racconti in offerta s Amazon e li presi tutti e tre gratuitamente rimandando però la lettura, finché non venne quell'occasione chiamata: Summer Reading Challenge, indetta dal blog Who is Charlie. 

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Il primo racconto de Le storie di Transienda venne scelto per la categoria: il primo libro di una saga.


Titolo: Storie di Transienda racconto n.1: Eredi;
Autore: Maria Thea Chiodino;
Editore: Self Published Amazon;
Prezzo: 0,99 
Pagine: 74;
Genere: Fantastico, Paranormal, Fantasy;







Trama:
Cosa c’è di peggio che avere 17 anni e pochi amici? Avere diciassette anni, pochi amici e eventi strani che accadono intorno alla propria persona, così particolare da attirare le cattiverie dei compagni di scuola. Robin, Shirley e Tara vivono così i loro anni scolastici, scoprendosi talmente simili da stringere un forte legame ma anche talmente diverse da reagire ognuna a modo suo. Shirley il piccolo genio, Tara la timida e sottomessa, Robin, la ribelle e litigiosa, entrano in un nuovo misterioso negozio di cianfrusaglie altamente inutili, chiamato “Reula”. Nell’incertezza delle loro vite, le tre amiche comprano un oggetto per ciascuna, spinte da uno strano istinto. Da quel momento, Shirley, Tara e Robin, saranno legate alla misteriosa e affascinante padrona della villa azzurra, che domina la piccola città di Haywood Town. Ignare di essere sotto lo sguardo vigile di degli occhi blu di Althea, Shirley e Robin dovranno correre in aiuto della dolce Tara, rischiando di essere trasformate in vampiri, fichè qualcuno accorrerà in loro aiuto. 

Recensione:

Dunque, il racconto inizia con tre ragazzine: Shirley, bassa e solare, Robin, incapace negli sport, altissima e rossa di capelli e Tara, sull'orlo della depressione e con dei fondi di bottiglia per occhiali. Le tre ragazze frequentano la stessa scuola e diventano molto amiche perché accomunate dalle continue angherie e prese in giro subite a causa dei compagni di scuola.
Subito le tre ragazze vengono insieme in parte temute perché accanto a loro succedono sempre cose strane, incidenti improvvisi, aiuti inaspettati. Queste stranezze vengono notate dalle ragazzine, le quali intuiscono che il tutto è connesso a loro tre, ma non ne sanno il motivo.
Da qui comincia la nostra storia, un po' veloce, forse anche troppo. Un giorno le nostre ragazzine si trovano in un negozietto e vengono attratte a degli oggetti in particolari, oggetti, si scoprirà in seguito, che si legano ai proprietari che hanno dei poteri magici; e loro li hanno questi poteri, sono infatti delle streghe, Shirley discendente di una strega importantissima, Robin con sangue di fata e Tara che ha legami di parentela con la signora suprema del clan della notte, in poche parole vampiri.
La trama, di per sé è anche carina, ma lo sviluppo, mi dispiace dirlo, lascia un po' a desiderare. Alcuni passaggi sono affrettati, come la scoperta del legame di Tara con i clan della notte, senza contare che appare anche un po' inverosimile.
Tutto questo è un peccato, perché il potenziale c'è per creare una storia, anche più articolata e complessa, ma pi tutto viene affrontato in maniera piatta, quasi fosse il raccontino di Shirley, togliendo importanza a tutte le altre sfaccettature che potevano tenere il lettore incollato alle pagine.
Solo alla fine del primo volume si intende cosa significhi effettivamente Transienda, parola derivante dal latino che significa "passare attraverso" e con cui ci si riferisce ad un convegno notturno, anche questo passaggio appare affrettato e lasciato un po' in balia di se stesso, lasciando intuire che abbia qualcosa a che fare con antefatti che di fatto (perdonate il gioco di parole) non vengono delineati chiaramente.
Nel racconto intervengono anche altri personaggi, quali: Althea, la strega che dovrebbe addestrare le tre ragazzine per evitare che con i loro poteri creino disastri; e vari parenti delle tre.
La mia opinione su questo primo racconto, di certo, non è entusiasta, mi aspettavo molto di più, più freschezza, più originalità, più dettagli, più pathos, quando invece tutto si perde per strada narrando solo, come precedentemente detto, un raccontino dalla bocca della protagonista.

E vi lo avete letto? Cosa ne pensate? A presto con la seconda parte,

vostra, Cinzia.

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