lunedì 24 agosto 2015

Recensione Storie d Transienda racconto n.2: La scelta di un padre - Maria Thea Chiodino

Salve lettori, come procedono i vostri ultimi giorni di Agosto? I miei sono come al solito frenetici, siamo in corsa con i preparativi per il matrimonio di mio fratello e noi siamo in fibrillazione. a tra un impegno e l'altro eccomi qui con la recensione del secondo volume de Le storie di Transienda, lettura portata avanti per la Summer Reading Challenge del blog Who si Charlie.


Questo secondo volume è stato scelto per la categoria: un libro che contenga il mio colore preferito.


Titolo: Le storie di Transienda racconto n.2: La scelta di un padre;
Autore: Maria Thea Chiodino;
Editore: Self Published Amazon;
Prezzo: 0,99 €;
Pagine: 28;
Genere: Fantastico, Paranormal, Fantasy;







Trama:

E’ giusto che per il bene di molti la vita di un singolo venga rovinata drasticamente? La domanda impone una scelta difficile da prendere ed è di fronte a questa scelta che Shirley e Robin si troveranno ad indagare. Da “Eredi” racconto n.1 di “Storie di Transienda” Shirley e Robin, fresche di università, vengono inviate dalla loro Magista, Althea, in una scuola prestigiosa per scoprire cosa turba i suoi sogni. Perché fra quelle mura si è consumato un atroce delitto? Cosa ha spinto la persona, ritenuta responsabile, a non difendersi? Le due streghe, alle prime armi, sperimenteranno i loro poteri in autonomia. Dovranno decidere da sole che incantesimi usare e che linea adottare di fronte alle scoperte che le attendono. Un breve racconto che nasce ancora una volta dai sogni dell’autrice. 

Recensione:

Il racconto parte qualche anno dopo il primo, ritroviamo Shirley e Robin adulte ormai, infiltrate all'interno di una scuola sotto ordine di Althea. Le due devono infatti scoprire qual è la causa degli strani di sogni di Althea. Shirley si finge dunque professoressa di storia, Robin di educazione fisica, della terza streghetta che avevamo conosciuto nel primo volume non c'è traccia, viene semplicemente nominata un paio di volte, ma nulla di più.
Le due, come si evince dalla trama, si trovano a dover indagare in un delitto avvenuto in quella stessa scuola in cui si sono infiltrate, scoprendo alla fine quale mistero si cela dentro quelle mura.
Devo ammettere che la trama di questo secondo volume è più interessante e avvincente del primo che avevamo già letto, il quale scorreva lento e senza particolari eventi, tuttavia se questo secondo racconto ha qualche colpo di scena in più e l'idea è, di per sé, molto attraente, lo svolgimento pecca sempre di suspance, è poco avvincente e quello che avrebbe potuto essere narrato con dovizia di particolari, dando vita ad un bel romanzo, più lungo e più articolato, resta relegato al racconto di una delle protagoniste.
Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso alla lettura è stata la mancanza degli altri personaggi che ci erano stati presentati nel primo racconto, oltre a Tara, manca infatti anche Althea.
Il problema di fondo di questa storia, a mio parere, non è nemmeno lo stile dell'autrice in sé, che nelle parti in cui si sofferma sui pensieri delle protagoniste appare anche molto grazioso, semplice e lineare; il problema maggiore è che i suo stile è eccessivamente sintetico, finendo per far sembrare la storia esclusivamente un raccontino, narrato dalle labbra di Shirley.
Per questo secondo racconto è davvero un peccato, perché con l'intreccio che l'autrice ha saputo creare avrebbe davvero potuto produrre qualcosa di interessante, visto il presunto omicidio di una quindicenne che si lega poi, insospettabilmente, al mondo delle due ragazze.
Quindi, sebbene l'idea non sia male, lo svolgimento lasci desiderare.
E voi? Cosa ne pensate? Avete letto il primo volume? 
Baci, a presto!

Vostra, Cinzia.

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