mercoledì 26 agosto 2015

Recensione Seta - Alessandro Baricco

Buonsalve miei prodi... NOI SIAMO SCLERATI! Pochi giorni e mio fratello si sposa, noi siamo in altro mare, il mondo gira storto, e se mai mi venisse in mente di sposarmi, un domani, FERMATEMI! Troppi preparativi, troppi soldi, troppo tutto!
Scleri a parte, sono qui, di fretta, frettissima, per parlarvi di Seta, romanzo di Alessandro Baricco, scelto per la Summer Reading Challenge indetta dal blog Who is Charlie.


Il romanzo "Seta" è stato scelto per la categoria: scegli un libro della tua comfort zone.


Titolo: Seta;
Autore: Alessandro Baricco;
Editore: Feltrinelli, Collana Universale Economica;
Prezzo: 4,99 € (Kindle), 13,98 (cartaceo);
Pagine: 108;
Genere: Narrativa;







Trama:


La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."

Recensione:

Seta è un altro di quei libri strani, per quel che mi riguarda, ma questa volta il termino "strano" ha un'accezione differente rispetto a quando lo utilizzai per un libro dell stesso autore: "Senza sangue". Questa volta i sentimenti e le sensazioni che nutro nei confronti di questo romanzo, di getto, subito dopo la fine della lettura, sono contrastanti.
Seta parla di un insieme di viaggi compiuti sistematicamente dalla Francia al Giappone, da Hervé Joncour, un francese che va alla ricerca di bachi da seta per permettere alle filande di Levilledieu di produrre la seta.
In Giappone incontra l'individuo, Hara Kei, che gli fornisce illegalmente i bachi e che lo ospita gentilmente. Fin qui nulla di strano se non fosse che il francese, che ha lasciato a Levilledieu una moglie, Hélène, si invaghisce della compagna di Hara Kei, dal volto di una ragazzina e dai tratti occidentali.

Vide uomini armati e bambini che non piangevano. Vide le facce mute che ha la gente quando è gente in fuga. E vide un albero, sul bordo di una strada. E appeso a un ramo impiccato, il ragazzino che lo aveva portato lì.

Per quel che mi riguarda questo mi provoca sensazioni contrastanti, se da una parte mi affascina come si sviluppa o non si sviluppa, a seconda dei punti di vista, la storia tra questa donna e il nostro francese, di cui lui non sente mai nemmeno la voce, che sfiora solamente con lo sguardo e di cui possiede esclusivamente gli ideogrammi che lei gli scrive poco prima del ritorno nella sua Francia, dall'altro mi irrita profondamente l'atteggiamento di Hervé Joncour, che ha già una moglie e nel perdersi negli occhi di quella ragazzina la ignora bellamente.
Adoro, da una parte, il pensiero di questa  relazione che poteva essere tutto e poi non è stato niente, forse a causa degli eventi, dall'altra parte però odio il modo in cui Hervé stringe sua moglie dopo ogni viaggio e dice di amarla.
Di contro ho amato profondamente il personaggio di Hélène, forse un po' sottomessa, ma visto il periodo storico in cui è ambientato il romanzo è anche comprensibile, ma è anche molto forte e determinata e tremendamente ferita dai sentimenti del marito, perché una donna lo sa quando il suo uomo non ha più occhi solo per lei.
Hélène è forse il personaggio migliore creato da Baricco, nonostante io consideri questo romanzo quello che mi è piaciuto in misura minore. Effettivamente devo ancora decidere se questo romanzo mi è piaciuto, devo ancora digerirlo come si deve!

E voi? Che ne pensate di Baricco e di Seta, in questo caso?
Io scappo, le prove generali per il grande giorno ci attendono, spero di ritornare presto, ma di certo non prima di sabato/domenica.
A presto, miei prodi,

vostra, Cinzia.

6 commenti:

  1. Sarà che sono cresciuta a pane e Jane Austen, ma io adoro i matrimoni! *-* Nessuno di vicino a me si è ancora sposato, quindi non conosco la frenesia dei preparativi, ma posso immaginare! ;)
    Ho letto Seta nei primi anni del liceo e sinceramente non mi ricordavo nulla di questo libro! Forse ero troppo piccola.. Il mio libro preferito di Baricco è "Oceano Mare", gli altri non mi hanno mai entusiasmata più di tanto .. forse per me è fuori dalla mia comfort zone!
    A presto e buon matrimonio! :*

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    1. Ciao Adele, frenesia è dire poco, stiamo impazzendo per fare tutto bene e in tempo x)
      Per quanto riguarda Seta, fa parte della mia comfort zone perché è un romanzo di Baricco e in linea di massima quando si parla di Baricco a me piace tutto, perché il suo stile mi coinvolge molto. Anche se non preferisco Seta, Oceano mare e Novecento sono nella top ten.

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  2. Ciao! Sono finita qui grazie al link party di Loving Books; hai un blog molto carino e i libri che hai letto rispecchiano molto i miei gusti e così mi sono iscritta! ;) Io ho letto "Seta" parecchi anni fa: non mi ricordo bene la trama ma ricordo perfettamente che anche a me aveva lasciato molte perplessità. Mi era piaciuta molto l'atmosfera un po' vaga e "nebulosa" che avvolge il romanzo, avevo apprezzato anche il personaggio femminile, però alla fine della lettura ricordo che mi era sembrato un po' fine a sé stesso: tante belle parole, tante atmosfere ma un po' inconcludenti. Non so, dovrei rileggerlo...
    Se ti va passa pure da me! ;D

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    1. Ciao Simo, ti ringrazio tantissimo per essere passata dal mio blog, ricambierò sicuramente, passando a Seta devo dire che non lo trovo fine a se stesso, ma piatto, il meno interessante tra i romanzi di questo autore. :)

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    2. Finora "Seta" è l'unico libro di Baricco che ho letto ma mi ispira molto "Novecento" che voglio leggere proprio per farmi un'idea più chiara di questo autore e capire se mi piace oppure no!

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    3. Non so se hai letto, ma Novecento è stata la mia prima recensione, dire che ho amato quella storia è dire poco. Ma io sono di parte quando si parla di Novecento e Baricco, credo che Baricco sia uno di quegli autori che o lo ami o lo odi, non c'è una via di mezzo! A mio parere Novecento è una bellissima storia, ne è stato tratto anche un film, "La leggenda del pianista sull'oceano", io di film ne capisco pochi però questo mi è piaciuto un sacco! Il libricino è veramente piccolo, lo si legge in poco, provalo :) (No, non pendo una percentuale per la pubblicità, anche se potrei chiederla al signor Baricco xD)

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