lunedì 27 luglio 2015

Legend and mistery tales #3: Madame Royale e la Comtesse de Ténèbres

Buongiorno e buon lunedì, cari lettori — sempre che ce ne siano — torno così in fretta perché ho trovato un buco, letteralemente, tra i mille impegni che ho al momento. Vado in vacanza sabato e ho mille cose da fare, però vi avevo promesso che avrei cercato di aggiornare la rubrica Legend and Mistery Tales, più o meno, una volta a settimana. Quindi eccomi proprio con questa rubrica; dopo avervi parlato del misterioso manoscritto di Voynich, voglio parlarvi di un'altra figura misteriosa: la Comtesse de Ténèbres, vissuta in Germania, la quale sarebbe, secondo la leggenda, Maria Teresa Carlotta, la figlia della regina Maria Antonietta, scampata alle esecuzioni della Rivoluzione Francese. 
Ma facciamo un passo indietro:

Madame Royale, figlia maggiore del re Luigi XVI di Francia e di Maria Antonietta d'Austria, condivise, durante la Rivoluzione, la prigionia con la famiglia alla Tour du Temple. In seguito alla morte dei genitori, appena adolescente, venne affidata alle cure della zia, sorella di suo padre, anch'essa ghigliottinata solo due anni dopo.
In seguito alla morte del Delfino di Francia, probabilmente causata dagli stenti e dalle precarie condizioni in cui versava durante la prigionia, l'Austria, dunque la famiglia da parte di madre della deposta principessa reale, richiedette il rilascio di Maria Teresa Carlotta, come condizione per l'armistizio sul Reno.
Madame Royale venne liberata il 26 Dicembre 1795, in cambio della liberazione di un gruppo di prigionieri di guerra francesi, e l'armistizio venne siglato il 31 Dicembre dello stesso anno.
Da quel momento in poi Madame Royale visse alla corte del cugino, imperatore d'Austria, Francesco II d'Asburgo-Lorena, sempre in Austria sposò il cugino Luigi Antonio di Borbone-Francia. 
In seguito all'abdicazione di Carlo X, suo zio e suocero, salì al trono, seppure per un solo giorno, il marito di Maria Teresa Carlotta, portandola ad essere, agli occhi dei legittimisti, la nuova regina di Francia, il marito, tuttavia, abdicò immediatamente in favore del nipote, salito al trono con il nome di Enrico V.
Il volto raffigurato non è quello della 
vera Comtesse de Ténèbres, l'immagine 
è stata reperita su google.
Fin qui nulla di strano, verrebbe da pensare, se non fosse che, dopo solo pochi anni, appare nei ducati tedeschi una strana coppia: una donna, totalmente vestita di nero, con il viso coperto da una spessa veletta nera; e un uomo, che si definisce "conte di Vevel Versay", ma che in realtà è un olandese di nome Leonardus Cornelius van der Valk.
Nel 1803, la coppia, giunge nel principato di Hohenlohe, riceve numerose lettere, alcune delle quali mostrano una nutrita corrispondenza con la principessa Charlotte Luisa de Rohan, moglie del duca d Enghien. In seguito all'arresto del duca, i due si spostarono varie volte, finché nel 1807 non si stabilirono a Hildburghausen. Qui i due godono della tutela dei governanti locali, Federico di Sassonia-Hildburghausen e della moglie, nipote dell'amica d'infanzia di Maria Antonietta, Carlotta di Mecklenburg-Strepita.
Avvicinarsi alla coppia era pressoché impossibile, quasi nessuno vide la donna in volto, chiamata, appunto, la Contessa delle Tenebre, per il suo abbigliamento e per l'inavvicinabilità. 
La donna morì, nel 1837, venne sepolta, tre giorni dopo, presso il giardino della montagna, piccola collina che domina l'Hildburghausen.
Come si legano questi due personaggi? Direte voi. Be', facciamo  un passo indietro, torniamo al momento dello scambio tra i prigionieri francesi e la nostra Madame Royale. 
Vista la presenza di questa misteriosa figura, apparsa pochi anni dopo in Germania, si è diffusa una teoria: che Madame Royale, residente alla corte imperiale, non fosse effettivamente Maria Teresa Carlotta, ma che prima dell scambio con i prigionieri francesi fosse stato effettuato un cambio di persona, così da permettere alla principessa reale di ritirarsi a una vita ritirata e privatissima in serenità, dopo il dramma della Rivoluzione. La donna alla corte d'Austria sarebbe stata una figlia illegittima di Luigi XVI, Ernestine, compagna di giochi di Maria Teresa Carlotta.
A sostegno di questa tesi stanno varie testimonianze e varie osservazioni ad opera di alcuni studiosi: in primo luogo si afferma che la giovane liberata dai francesi fosse caratterialmente e fisicamente differente rispetto a Maria Teresa d'Austria, se per il carattere può aver fatto qualcosa la Rivoluzione, per il fisico ci sono dei dubbi; in secondo luogo i pochissimi che videro la Contessa in volto hanno affermato che ella aveva una somiglianza fortissima con Maria Antonietta d'Austria; in terzo luogo, poi, la Contessa aveva della biancheria ricamata con gigli, simbolo della famiglia reale.
Gli storici erano convinti, poi, del fatto che per condurre una vita tanto riservata e per andare in giro celando la propria identità qualche mistero doveva necessariamente essere custodito.
La tesi è, tuttavia, stata confutata da alcune prove del DNA effettuate nel 2013 sono stati riesumati i resti della Contessa delle Tenebre e sono stati comparati: sia con il DNA prelevato dal cuoricino del Delfino di Francia di Luigi Carlo, sia con il DNA del principe Alessandro di Sassonia, discendente dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, i risultati dei test sono stati negativi, provando quindi che la Comtesse de Ténèbres non era la principessa Maria Teresa Carlotta.
Altre tesi sono state formulate circa l'identità della misteriosa Contessa: una afferma che la Contessa potesse essere la figlia illegittima dell'imperatore Giuseppe II, fratello di Maria Antonietta, si afferma che questa ragazza fosse una copia esatta della zia Maria Antonietta; una seconda tesi vede la Contessa come una principessa di Condé, l'identità era stata rivelata dalla regina Maria di Hannover.

Ad oggi non conosciamo quale sia la verità, il mistero resta celato, sebbene la tesi che vede l'identità della Contessa delle Tenebre con la principessa reale di Francia sembra ormai totalmente confutata, anche se, per i sognatori e gli amanti del mistero, resta la piccola speranza che la storia della piccola Madame Royale, fuggita dagli agi di corte, sia vera.

Spero di avervi incuriositi, a presto, 

vostra, Cinzia.

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