domenica 14 dicembre 2014

Telefilm, enjoy! #2 Telefilm, telefilm e ancora telefilm: i drammi della pausa natalizia

Salve e rieccomi qui a dirvi la mia sui telefilm che mi hanno tenuto compagnia nei momenti vuoti dell'ultimo anno, inutile dire che non basterà nemmeno questo post per concludere questa lunga carrellata, ne seguo davvero troppi e di ogni tipo e genere, non mi fermo di fronte a nulla. Ma bando alle ciance, ecco a voi il primo di questa seconda tranche:



Partiamo da Supernatural, il mio primo amore telefilmico. Sono innamorata dei fratelli Winchester da quando, povera e ingenua ragazzina — ignara dell mondo che si nascondeva dietro i telefilm, fatto da ship, disagio mentale e notti insonni — incappai nella seconda stagione della serie trasmessa su Rai Due in seconda serata, inutile dire che quando entrai in questo mondo mi fiondai a capofitto su questo show, rinvigorendo il mio amore unico per il maggiore dei fratelli. Potrei stare qui a parlarvi del mio amore per Dean Winchester, alias Jensen Ackles, per pagine e pagine, ma tagliando corto parto col dire la mia.
Dunque, la stagione, per una fan come me, potrebbe anche durare tipo tutta la vita, ma da persona senziente e razionale quale mi convinco di essere, ammetto che giungere alla decima stagione è un po' pesante anche per i migliori fan del mondo. La serie resta comunque interessante, degna del seguito che ha sempre avuto, le avventure sono sempre interessanti, anche se, forse, dopo dieci anni cominciano a divenire un po' ripetitive. Personalmente credo che la serie in sé abbia subito una spaccatura dopo la quinta stagione, stagione che, senza nulla togliere alle successive, avrebbe potuto benissimo essere la conclusiva, dando alla serie un finale degno di tutto l'arco narrativo fino ad allora affrontato e trovando comunque all'interno di tutte e cinque le stagioni dei riferimenti concreti e tangibili che alla fine del stagione cinque trovavano ognuna il loro posto (per chi non lo ricordasse la stagione terminava con la battaglia tra Lucifero, che aveva preso possesso del corpo di Sam, e Michele che aveva invece optato per il minore dei fratelli, Adam, e il loro successivo sacrificio per la salvezza), sicuramente scene ricche di phatos e intensità. 
Poi i produttori decisero di farlo continuare e abbiamo avuto altre cinque stagioni, che hanno visto Purgatorio, Inferno, Paradiso, Leviatani, un Castiel fuori di testa, gli uomini di lettere, un bunker a prova di arti magiche, la caduta di tutti gli angeli, la rivolta degli Inferi e un Dean che costretto dagli eventi vende nuovamente la sua anima all'Inferno accettando il marchio di Caino... IL MARCHIO DI CAINO.
Da qui parte la mia riflessione, da qui partono le mie perplessità, cosa voglio dire esattamente? Uno dei fratelli Winchester del tutto diverso da quello che avevamo imparato a conoscere e che necessita dell'aiuto dell'altro per tornare se stesso, affrontando un arduo percorso psicologico che lo fa sentire tremendamente in colpa (l'angst sia con noi forevah), lo avevamo già visto: Sam senz'anima. 
Vedere Dean demone, poi purificato, mi sa di inutile ripetizione... per non parlare del fatto che hanno fatto di Castiel una povera comparsa senza una storyline decente. Mi aspetto molto dall'apparizione di Claire, la figlia di Jimmy Novak, speriamo che questo faccia cambiare le cose e dia un po' di movimento e pepe alla storia che sembra affrontare uno stato di calma piatta, anche Crawley non sembra più il solito e vecchio King of the Hell... forse, nonostante l'amore viscerale che io provi per questa serie e per i suoi personaggi, era giusto chiuderla qualche stagione fa, quando ancora ci faceva sognare senza storcere il naso.



Continuiamo con il nostro bene amato Arrow, giunto al mid season della terza stagione, devo dire che non mi entusiasmava alla prima stagione, ho un rifiuto per le trame che si svolgono lentamente e per gli episodi quasi auto-conclusivi, tuttavia mi ha pian piano conquistata, è forse una delle stagioni riconfermate che mi ha appagata di più dal punto di vista della trama. 
Che dire, hanno distrutto i miei progetti shipposi con il fanservice dell'Olicity, però non mi dispiace vedere l'evoluzione di Laurell da sola, ad affrontare il lutto e pronta a divenire la nuova Canary (progetto di vestirmi da  Canary per carnevale, immaginate un po' quanto ho amato quel supereroe). Mi aspetto tanto da questa serie e da Thea Queen soprattutto, adesso che sa di chi è figlia e che è stata addestrata da un gran combattente. Be', poche parole perché non ho molto da recriminare a questo telefilm, APPROVATO, senza riserve.


Dopo il mio giudizio su Arrow non posso non parlare della serie rivelazione di questo Ottobre, spin off del suddetto: The Flash.
Amiamo tutti quel simpatico e goffo e impacciato nerd di Barry Allen, punto. Ve lo impongo
Di questa serie c'è ancora poco da dire, è giunta al mid season della prima stagione, rivelando finalmente allo spettatore chi è il super nemico — che in molti avevano già intuito — e tenendo il fiato sospeso per i nostro caro papero di un Barry, innamoratissimo della sua Iris e concentrato nella ricerca dell'assassino di sua madre. Quel che appunto fa da perno alla mia curiosità immane, cosa che non mi era accaduta con la serie madre, Arrow, è appunto: PERCHÉ L'ANTI-FLASH HA UCCISO LA MAMMA DI BARRY? COSA CERCAVA? Immagino che la prima stagione sarà incentrata su questo e che il tutto si risolverà con la verità sul caso, almeno spero.
Dunque sì, guardate The Flash, guardatela e innamoratevi dell'uomo più veloce del mondo anche se è un pasticcione nerd.



Passiamo adesso alle favole, rivisitate e corrette, di Once Upon a Time. Il nostro caro C'era una volta è già giunto, senza che ce ne accorgessimo, alla quarta stagione, affrontando la tanta temuta Evil Queen, per passare poi a Peter Pan, Zelena, maledizioni varie e una non ben ricordata zia di Frozen. Anyway, il telefilm continua ad appassionarci come nel primo episodio. Chi non ha amato la nostra Salvatrice che, mandando beatamente al diavolo anni di razionale vita solitaria, scopre di essere figlia di Snow White e del Principe azzurro? Ammetto, amo lei, detesto dal profondo del cuore i due sopracitati, che sono, al pari di Matt Donovan di TVD, un'immane spina nel fianco... REGINA, IO FACCIO IL TIFO PER TE, FALLI FUORI TUTTI E GODITI IL TUO LIETO FINE CON ROBIN WOOD!
Andando avanti con le opinioni: comincio subito col dire che alcune storie le hanno affrontate egregiamente, dando però molto poco spazio a storie come quella di Cappuccetto Rosso, Cenerentola, la Sirenetta o la Bella Addormentata, cosa che spero avvenga al più presto. Ho amato il fatto che abbiano attinto anche alle fonti più recenti dei classici Disney, come Frozen (cultura sui classici che sto cominciando ad ampliare ora, all'alba dei ventitré anni). Apprezzo molto meno negli ultimi episodi un personaggio che avevo letteralmente adorato fin dal primo episodio: Tremotino. Tutto questo a malincuore, perché ho davvero sempre pensato che lui fosse un grande cattivo, ma come tutti gli altri cattivi (tranne Peter Pan, lui era un essere immondo della peggior specie. Punto.) reso tale dalle disgrazie di una vita e dalla debolezza umana, il suo stravolgimento in questa quarta stagione mi fa pensare però che forse per lui non c'è speranza e al diavolo "L'amore è la magia più potente di tutte". L'amore non ha cambiato Tremotino, l'ha soltanto reso più manipolatore e spietato, prendendosela anche con quell'adorabile faccino di Hook, che se muore giuro tengo il lutto! 
Anyway, che dire, stagione approvata, anche se con una sensazione non proprio soddisfacente allo stomaco, qualcosa non mi convince.



Eccoci giunti all'ultima recensione (se così vogliamo chiamarla) di oggi, finisco con uno storico che mi ha preso il cuore: Reign. Serie televisiva che narra della vita e delle vicissitudini di Maria Stuart, regina di Scozia e promessa al Delfino di Francia, Francesco.
Siamo al mid season della seconda stagione, durante la prima abbiamo visto il loro amore scoppiare, la necessità politica della loro unione e loro due contro tutti e contro tutto a proteggere il loro sentimento e i rispettivi paesi, in quanto entrambi sovrani indipendenti di due paesi lontani. Vediamo due personaggi buoni, di sani principi, proiettati verso una linea di condotta totalmente differente rispetto a chi li aveva preceduti, più orientata verso la magnanimità e la tolleranza. Tuttavia trovarsi di fronte alle problematiche di due paesi in rivolta, con il protestantesimo che ha già invaso tutta la Scozia e che comincia a prendere piede anche in Francia, mette a rischio l'intera famiglia reale e l'intera nobiltà. È in quel momento che i due ragazzini, che fino a quel momento si erano trovati a vivere solo il lato dorato della corona, entrano in contatto con quelle che sono le scelte difficili dell'essere reali, quelle che portano ai sotterfugi, ai segreti e ai patti poco consoni. Qui comincia un mutamento che mi ha incantato. Il tutto accompagnato da personaggi quali Caterina De Medici, madre di Francesco, donna forte, orgogliosa, intelligente e terribilmente opportunista, o Bash figlio bastardo de re, fratellastro di Francesco, prima suo amico, poi sui rivale quando si innamora di Maria e infine nuovamente amico, quando vittima di uno scherzo del padre è costretto a sposare Lady Kenna, dama della regina, amante del re, unione strana ma intensa e poi ci sono Lola, Greer, Nostradamus e tutta una serie di personaggi che hanno tutti delle particolari sfaccettature. Ognuno di loro ha uno scopo, delle debolezze e dei lati oscuri, per questo sono rimasta tanto affascinata dalla storia di questa giovane regina e delle sue sventure. Adesso nella seconda stagione tutti loro si trovano a diventare cattivi, imbruttiti dalle responsabilità, pronti a diventare spietati, perché un regno non si governa col sorriso, ma con il pungo di ferro, di fronte a tutti i problemi a cui vanno incontro si trovano a dover scegliere il minore dei mali, anche se così facendo vanno incontro alla perdita di un pezzo della loro umanità, cominciano le vendette, i rancori, i sotterfugi, il tutto circondato dall'ombra di un segreto che sta distruggendo il rapporto della coppia reale.
Be' mi sembra scontato dalle mie parole dire che ho AMATO Reign, come amo ogni storico in cui mi imbatto, ho già detto che adoro gli storici? La cosa che mi rattrista è che girano voci di un'ipotetica cancellazione della serie. VI PREGO, NON SPEZZATE IL CUORE DI UNA POVERA NERD DISPERATA, LASCIATE CHE FRANCESCO E MARIA ABBIANO IL LORO LIETO FINE. VI SUPPLICO.



Con questo vi abbandono, torno al mio codice penale, mentre spero che le mie opinione sui telefilm possano in qualche modo avvicinarvi  e convincervi a dare una chance a qualcuno dei personaggi di cui vi ho parlato. A presto con Pretty Little Liars, Constantine, Outlander, Game of Thrones e Gray's Antomy. Sono giunta a quindici telefilm, vi confesso però che ho la sensazione di scordarne qualcuno. Pace e amore.

vostra, Cinzia.

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